Lo Statuto

Milano, 8 maggio 2014 (N. 62.334 di Repertorio / N. 11.935 di Raccolta)

ART. 1

DENOMINAZIONE

1. La Fondazione di partecipazione denominata “PIO ISTITUTO dei SORDI” ha sede legale a Milano.

2. L’Ente è apartitico e apolitico e non persegue finalità di lucro.

3. L’Ente persegue le proprie finalità statutarie su tutto il territorio della Repubblica Italiana.

 

ART. 2

SCOPI ISTITUZIONALI E ATTIVITA’

1. L’Ente persegue finalità di solidarietà sociale e di promozione e realizzazione di servizi e interventi a favore di persone in stato di disabilità uditiva, favorendo percorsi di inclusione sociale attraverso forme globali di sostegno alla persona.

2. Per il raggiungimento dello scopo, l’Ente opera prevalentemente nell’ambito dei servizi alla persona, dell’istruzione, dell’assistenza sociale sanitaria e socio-sanitaria e della beneficenza, esercitando le attività, che si elencano di seguito:

a) la realizzazione di interventi di formazione, istruzione, assistenza ed educazione morale e religiosa in favore di persone in stato di disabilità uditiva in accordo con i valori cristiani che ispirarono i fondatori dell’Istituto;

b) la promozione e la realizzazione di interventi assistenziali in favore di persone in stato di disabilità uditiva giovani ed anziane;

c) la realizzazione di interventi ed attività socio-assistenziali, socio-sanitarie e sanitarie in favore di persone in stato di disabilità uditiva;

d) l’erogazione di provvidenze economiche finalizzate alla realizzazione di progetti aventi come obiettivo il superamento delle barriere di comunicazione e delle difficoltà di interazione connesse e/o derivanti dai problemi causati dalla sordità;

e) la realizzazione di attività a carattere informativo e divulgativo per la diffusione della conoscenza dei problemi inerenti alla sordità;

f) la realizzazione e la gestione di strutture assistenziali aventi lo scopo di migliorare le condizioni di vita di persone in stato di disabilità uditiva;

g) la promozione e la realizzazione di attività di ricerca finalizzate allo studio delle cause della sordità ed al miglioramento delle condizioni di vita delle persone in stato di disabilità uditiva;

h) la promozione e la realizzazione di convegni e di seminari di studio inerenti ai problemi della sordità e delle patologie audiologiche che affliggono la popolazione;

i) l’erogazione di provvidenze economiche agli istituti di ricerca che promuovono lo studio della sordità e la ricerca delle soluzioni tecnologiche finalizzate a ridurre le barriere comunicative imputabili alla sordità.

3. L’Ente si riserva in ogni caso la facoltà di attivare centri climatici e soggiorni terapeutici a favore di sordi su tutto il territorio nazionale.

4. L’Ente ha facoltà di instaurare rapporti e collaborare con Istituzioni pubbliche, Soggetti privati ed Enti esteri, in particolare con le Organizzazioni Non Governative.

5. Per il perseguimento delle proprie finalità l’Ente potrà attivare ogni genere di negozio giuridico, anche a contenuto patrimoniale, necessario all’incremento delle capacità economiche e patrimoniali; la Fondazione potrà inoltre istituire e partecipare a società di capitali con lo scopo di incrementare le risorse economiche da destinare allo svolgimento delle attività di solidarietà sociale.

6. Le modalità di funzionamento, la disciplina del personale, l’erogazione dei servizi, la gestione e l’accesso alle strutture dell’ Ente saranno disciplinati da un regolamento; il regolamento è approvato dal Consiglio di Amministrazione.

7. Il funzionamento dell’Ente è disciplinato dal Codice Civile, dal presente Statuto e dal relativo regolamento.

 

ART. 3

PATRIMONIO E MEZZI FINANZIARI

1. Il patrimonio dell’Ente è costituito da beni mobili ed immobili.

2. Il patrimonio potrà essere incrementato con:

a) lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti all’Ente a titolo di incremento del patrimonio;

b) lasciti e donazioni con destinazione vincolata;

c) acquisti di beni mobili ed immobili;

d) sopravvenienze attive non utilizzate per il conseguimento degli scopi istituzionali.

3. L’Ente persegue i propri scopi mediante l’utilizzo di:

a) rendite patrimoniali;

b) contributi di persone fisiche e di persone giuridiche sia pubbliche che private;

c) proventi, lasciti e donazioni non destinati ad incrementare il patrimonio;

d) rette ed entrate derivanti dall’erogazione di servizi e prestazioni.

 

ART. 4

ORGANI

Sono organi dell’Istituzione:

a. Il Presidente e il Vice Presidente;

b. Il Consiglio di Amministrazione;

c. L’Assemblea dei Benefattori e dei Benemeriti;

d. Il Revisore legale dei conti.

Il Consiglio di Amministrazione può provvedere alla nomina di un Direttore Generale.

 

ART. 5

PRESIDENTE

1. Nella seduta di insediamento il Consiglio di Amministrazione nomina il Presidente tra i propri membri con votazione a scrutinio segreto. Risulta eletto chi ottiene la maggioranza di voti dei presenti.

2. Nella stessa seduta di insediamento e con le stesse modalità viene successivamente eletto il Vice Presidente dell’Ente.

3. La seduta di insediamento è presieduta dal Consigliere più anziano di età o, a parità di età, dal più anziano in carica.

4. Il Presidente non può essere revocato dal Consiglio di Amministrazione se non per comportamenti contrari alla legge o allo Statuto.

 

ART. 6

COMPITI DEL PRESIDENTE

1. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza legale dell’Ente di fronte ai terzi ed in giudizio.

2. Spetta al Presidente:

a. determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea dei Benefattori e dei Benemeriti;

b. convocare e presiedere le adunanze del Consiglio di Amministrazione;

c. convocare e presiedere le adunanze dell’Assemblea dei Benefattori e dei Benemeriti;

d. curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea dei Benefattori e dei Benemeriti;

e. sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell’Ente;

f. sottoscrivere i contratti aventi per oggetto i beni immobili ed i beni mobili registrati;

g. esercitare la sorveglianza sull’andamento gestionale ed economico dell’Istituto.

3. In caso di assenza o temporaneo impedimento del Presidente, ne fa le veci il Vice Presidente.

 

ART. 7

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione è composto da 5 (cinque) membri, compreso il Presidente, che sono così nominati:

a. 2 (due) dall’Assemblea dei Benefattori e dei Benemeriti;

b. 1 (uno) dall’Arcivescovo pro-tempore di Milano;

c. 1 (uno) dal Presidente Regionale di UNEBA Lombardia;

d. 1 (uno) dalla Cattedra di Audiologia dell’Università degli Studi di Milano.

2. I Componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica 4 (quattro) anni a decorrere dalla data di insediamento dell’organo.

3. Il Consiglio di Amministrazione si insedia su convocazione del Presidente uscente.

4. I componenti del Consiglio di Amministrazione possono essere riconfermati nell’incarico senza obbligo di interruzione tra un mandato ed il successivo.

5. Gli amministratori hanno diritto ad un gettone di presenza in ragione della loro partecipazione alle adunanze dell’organo collegiale; il compenso è equivalente alla misura minima di quanto corrisposto ai Consiglieri del Comune di Milano per la presenza alle sedute consiliari.

6. È fatto salvo in ogni caso il diritto al rimborso per le spese sostenute per l’assolvimento del mandato.

 

ART. 8

DURATA E RINNOVO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

1. I componenti del Consiglio di Amministrazione restano in carica fino alla data di naturale scadenza dell’organo di amministrazione secondo quanto previsto dall’Articolo precedente; entro tale data deve essere predisposta la ricostituzione del Consiglio di Amministrazione.

2. Il regolamento stabilisce i modi ed i tempi per l’attuazione degli adempimenti amministrativi finalizzati alla ricostituzione del Consiglio di Amministrazione.

 

ART. 9

DECADENZA E CESSAZIONE DEI CONSIGLIERI

1. In caso di dimissioni di uno dei Consiglieri, dopo la presa d’atto da parte del Consiglio di Amministrazione, il Presidente ne da comunicazione al soggetto titolare della competenza alla nomina affinché provveda alla sostituzione; analoga comunicazione deve essere fatta in caso di cessazione dall’incarico per altre cause dopo la relativa presa d’atto da parte dell’organo di amministrazione.

2. I Consiglieri nominati in surroga restano in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio di Amministrazione in carica.

3. Le dimissioni o la decadenza della maggioranza dei componenti l’organo di amministrazione comportano in ogni caso la decadenza dell’intero Consiglio.

 

ART. 10

ADUNANZE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

1. Il Consiglio di Amministrazione è convocato almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio nei termini previsti dalla vigente normativa; si raduna inoltre ogni qualvolta lo richieda il bisogno o l’urgenza sia per iniziativa del Presidente sia per richiesta scritta e motivata di almeno due Consiglieri.

2. Le adunanze sono indette con invito scritto, firmato dal Presidente e contenente l’ordine del giorno con gli argomenti da trattare, da recapitarsi al domicilio degli interessati almeno 7 (sette) giorni prima delle sedute ordinarie ed almeno 24 ore prima delle sedute urgenti.

3. Con la presenza di tutti i suoi componenti e per accettazione unanime il Consiglio di Amministrazione può decidere la trattazione di argomenti non iscritti all’ordine del giorno.

 

ART . 11

DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

  1. Il Consiglio di Amministrazione delibera validamente con l’intervento della metà più uno dei membri che lo compongono e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; le votazioni si svolgono a voto palese per appello nominale, salvo quelle attinenti a persone fisiche, che hanno sempre luogo a voto segreto.
  2. In caso di votazione che consegua parità di voti avrà prevalenza il voto del Presidente.
  3. Il Segretario provvede alla stesura ed alla registrazione delle deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione; in caso di assenza od impedimento del Segretario tali operazioni saranno affidate ad uno dei Consiglieri intervenuti.
  4. Le deliberazioni dell’adunanza sono firmate dal Presidente e dal Segretario.

ART. 12

COMPITI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

  1. Spetta al Consiglio di Amministrazione:
  2. nominare il Presidente ed il Vicepresidente dell’Ente;
  3. amministrare il patrimonio dell’Ente in armonia con le specifiche finalità istituzionali;
  4. approvare il bilancio dell’Ente;
  5. comunicare all’Assemblea dei Benefattori e dei Benemeriti l’avvenuta approvazione del bilancio d’esercizio, corredato dalla relazione del Revisore legale dei conti;
  6. accettare lasciti, eredità e donazioni;
  7. deliberare la partecipazione e/o la costituzioni di enti e società;
  8. deliberare in ordine all’acquisto ed all’alienazione dei beni immobili e dei beni mobili registrati;
  9. deliberare, con il voto favorevole della maggioranza dei componenti il Consiglio, le modifiche dello Statuto dell’Ente, previo parere consultivo dell’Assemblea dei Benefattori e dei Benemeriti;
  10. deliberare, previo parere dell’Assemblea dei Benefattori e dei Benemeriti, l’estinzione dell’Ente qual’ora si verifichino le condizioni di cui all’Articolo 19;
  11. promuovere le attività finalizzate al perseguimento delle finalità istituzionali;
  12. provvedere alla tenuta dei rapporti istituzionali con le organizzazioni delle persone sorde;
  13. approvare i regolamenti e le loro modifiche;
  14. nominare il Direttore Generale dell’Istituto determinandone la retribuzione ed i compensi;
  15. nominare i Benemeriti;
  16. nominare i Benefattori previa verifica dei requisiti indicati nel regolamento di amministrazione o negli atti deliberativi precedenti;
  17. deliberare l’organigramma dell’Ente;
  18. nominare i consulenti ed i professionisti che collaborano con l’Istituto;
  19. sottoporre all’Assemblea dei Benefattori e dei Benemeriti le scelte di programmazione.
  20. È facoltà del Consiglio di Amministrazione delegare parte delle proprie attribuzioni al Presidente ovvero ad uno dei suoi componenti; la delega potrà essere conferita esclusivamente per specifici poteri e nei limiti individuati preventivamente con delibera del Consiglio di Amministrazione assunta e depositata nelle forme di legge.

 

ART. 13

ASSEMBLEA DEI BENEFATTORI E DEI BENEMERITI

  1. È composta dai Benefattori e dai Benemeriti nominati dal Consiglio di Amministrazione dell’Istituto secondo le modalità specificamente indicate nel regolamento.
  2. L’ammissione dei Benefattori è deliberata dal Consiglio di Amministrazione.
  3. I Benemeriti sono nominati dal Consiglio di Amministrazione tra coloro che, con la propria attività, abbiano favorito il perseguimento delle finalità istituzionali ovvero l’attività amministrativa dell’Istituto.
  4. È’ facoltà del Consiglio di Amministrazione dichiarare decaduti i Benefattori ed i Benemeriti che abbiano commesso atti in violazione della legge o dello Statuto, ovvero abbiano compiuto atti in grado di nuocere all’immagine ed alla dignità dell’Ente, ovvero non abbiano partecipato a cinque riunioni consecutive senza giustificato motivo. Il regolamento disciplina le modalità di esclusione.
  5. Benefattori e Benemeriti hanno pari diritti.
  6. L’Assemblea dei Benefattori e dei Benemeriti è convocata almeno una volta l’anno ed ogni qualvolta sia richiesto al Presidente dell’Ente su proposta di almeno un decimo dei suoi componenti.
  7. Gli amministratori che hanno esaurito il proprio mandato sono inseriti automaticamente tra i Benemeriti dell’Ente.

ART. 14

CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA DEI BENEFATTORI E DEI BENEMERITI

  1. L’Assemblea è convocata con invito scritto sottoscritto dal Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto indirizzato al domicilio indicato dai singoli componenti dell’Assemblea e risultante dal registro dei Benefattori e dei Benemeriti.
  2. L’invito deve essere inoltrato almeno dieci giorni prima della data nella quale è previsto lo svolgimento dell’Assemblea.
  3. L’invito deve contenere:
  4. a) la data della prima e della seconda convocazione,
  5. b) il luogo nel quale si tiene l’adunanza,
  6. c) l’ordine del giorno della seduta.
  7. La comunicazione può essere inoltrata a mezzo posta elettronica o con altro strumento.

 

ART. 15

FUNZIONAMENTO DELL’ASSEMBLEA DEI BENEFATTORI E DEI BENEMERITI

  1. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione, con la presenza, in proprio o per delega di almeno la metà dei suoi componenti; in seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei suoi componenti presenti all’adunanza.
  2. Le deleghe possono essere conferite esclusivamente a componenti dell’Assemblea dei Benefattori e dei Benemeriti purché non siano membri del Consiglio di Amministrazione; nessuno può essere portatore di più di due deleghe.
  3. Sia in prima che in seconda convocazione l’Assemblea dei Benefattori e dei Benemeriti delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti qualunque siano gli argomenti posti all’ordine del giorno.
  4. L’Assemblea delibera a voto palese salvo il caso in cui la votazione abbia per oggetto persone fisiche, in tal caso la votazione si svolge a voto segreto.

 

ART. 16

COMPITI DELL’ASSEMBLEA DEI BENEFATTORI E DEI BENEMERITI

All’Assemblea dei Benefattori e dei Benemeriti sono attribuiti i seguenti compiti:

  1. a) provvedere alla nomina di due componenti del Consiglio di Amministrazione;
  2. b) provvedere alla nomina del Revisore legale dei conti;
  3. c) formulare pareri consultivi sugli argomenti che il Consiglio di Amministrazione dell’Ente sottopone alla sua attenzione;
  4. d) esprimere parere consultivo sulle scelte di programmazione da parte del Consiglio di Amministrazione;
  5. e) esprimere il parere consultivo sulle modifiche da apportare allo Statuto;
  6. f) formulare proposte e suggerimenti al Consiglio di Amministrazione ed alla Direzione dell’Ente;
  7. g) istituire commissioni e gruppi di lavoro finalizzati a promuovere le iniziative assistenziali dell’Ente;
  8. h) ricevere annualmente la comunicazione da parte dell’Ente sugli esiti della gestione;
  9. i) esprimere parere consultivo sull’eventuale estinzione dell’Ente.

 

ART. 17

REVISORE LEGALE DEI CONTI

  1. L’Assemblea dei Benefattori e dei Benemeriti nomina il Revisore tra gli iscritti all’Albo dei Revisori Legali dei Conti.
  2. Il Revisore dura in carica tre anni a decorrere dalla data della sua nomina.
  3. Il Revisore ha libero accesso alla documentazione di amministrazione dell’Istituto per l’espletamento del proprio mandato.
  4. Il Revisore relaziona annualmente, in sede di approvazione del bilancio d’esercizio, in ordine alla gestione economica ed amministrativa dell’Istituto.
  5. Il Revisore non può essere revocato fino al termine del mandato se non per cause di grave impedimento comunicate dallo stesso Revisore ovvero dai suoi aventi causa.
  6. Al di fuori delle ipotesi previste al comma 2, il Revisore cessa dall’incarico esclusivamente per cause naturali o per dimissioni.

ART. 18

DIRETTORE GENERALE

  1. Il Direttore Generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione che ne determina i contenuti del contratto di collaborazione, le competenze e le attribuzioni.
  2. Il Direttore Generale promuove la realizzazione di sinergie con il Consiglio di Amministrazione al fine di ottimizzare l’amministrazione dell’Istituto in accordo con le disponibilità del Presidente e degli Amministratori.
  3. Il Direttore Generale assicura il coordinamento funzionale con e tra tutti gli organi dell’Istituto finalizzando il suo comportamento all’ottimale gestione delle risorse umane e materiali di cui l’Ente è in possesso.

ART. 19

ESTINZIONE E DEVOLUZIONE PATRIMONIALE

In conformità da quanto previsto dall’articolo 27 del Codice Civile, l’Ente si estingue quando abbia raggiunto il proprio scopo o quando tale raggiungimento sia divenuto impossibile. In caso di estinzione dell’Ente, il Consiglio di Amministrazione nominerà un liquidatore ed il patrimonio dell’Ente verrà devoluto ad organizzazioni che operano in analogo settore, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 20

NORMA DI RINVIO

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono, in quanto applicabili, le disposizioni di legge.

 

Your browser is out of date. It has security vulnerabilities and may not display all features on this site and other sites.

Please update your browser using one of modern browsers (Google Chrome, Opera, Firefox, IE 10).

X