Diciannovesima Parola: NOVITA’ (21 gennaio 2021)

La nuova parola buona é Novità. Quando siamo lungimiranti nella ricerca, iniziamo ad avere già in grembo soluzioni inaspettate per proteggerci nelle tempeste della vita.

Con l’inizio dell’anno, ci auguriamo di abbandonare le vecchie abitudini, di non ripetere i momenti difficili, di avere saggezza e fortuna.

Il 2020 é durato i suoi lunghissimi 366 giorni. Per me il 2021 é iniziato il 4 gennaio quando ho osservato una lunga fila di operatori sanitari che aspettavano la prima somministrazione del vaccino per essere protetti dai danni provocati dal Coronavirus.

Erano come tanti alunni pronti a entrare in classe il primo giorno di scuola. Trepidanti tenevano in mano la loro prenotazione, il consenso informato, la tessera sanitaria e la carta d’identità. Qualcuno indossava il cappotto e portava con sé l’ombrello gocciolante per via della giornata piovosa. Alcuni medici e infermieri con indosso la divisa o il camice arrivavano direttamente dai reparti dove stavano prestando servizio. Sul volto di tutti, ma proprio tutte e tutti, un sorriso, che si intravedeva sotto le mascherine e che risplendeva negli occhi.

Finalmente, dopo mesi trascorsi senza poter indossare un paio d’orecchini o tenere in mano il loro telefono, perché i professionisti non possono portare gli oggetti personali in Area Rossa. Nei reparti in cui tutti sono contagiati, il personale ha addosso solo i guanti, le tute, le visiere, le mascherine, i calzari, tutti quei dispositivi che impediscono di contaminarsi e ammalarsi.

Finalmente, dopo mesi e mesi di tensione, sta arrivando qualcosa di veramente nuovo a rialimentare la speranza.

Finalmente, risultati favorevoli, come quello del tutto inaspettato della drastica riduzione delle solite sindromi influenzali dell’inverno: la prudenza che abbiamo avuto per evitare i contagi da Coronavirus, ha evitato il tipico picco delle complicazioni sanitarie e sociali dovute ad altri virus. Sono gli effetti benefici prodotti dall’ombrello protettivo che abbiamo aperto durante la tempesta e che nel 2021 speriamo di riporre definitivamente.

Con tali novità, la pandemia da Covid-19 dimostra che la fortuna non sorride solo a chi é audace nel costruire un futuro migliore, come dicevano gli antichi, ma anche a chi ha il coraggio di riconoscersi vulnerabile e, di conseguenza, riesce a limitare i danni.

Sergio Astori.