Superando.it del 12.12.2019

Teatro senza barriere nel tempio milanese della comicità

MILANO. Come avevamo anticipato a suo tempo, toccherà il 14 dicembre al Teatro Martinitt di Milano, vero e proprio tempio meneghino della comicità (Via Pitteri, 58), ospitare una nuova tappa del progetto Teatro senza Barriere®, presentando lo spettacolo Per favore non uccidete Cenerentola, scritto da Riccardo Mazzocchi e diretto da Roberto Marafante, che sarà fruibile sia nella replica delle 17.30 che in quella delle 21 alle persone con disabilità visiva e uditiva, grazie all’audio-descrizione e ai sopratitoli. Il tutto preceduto alle 16 da una visita tattile, durante la quale gli spettatori con disabilità sensoriale potranno toccare i costumi degli interpreti, le scenografie e gli oggetti di scena, acquisendo quindi un bagaglio di informazioni utili alla fruizione della commedia.

L’iniziativa, come detto, verrà realizzata nell’àmbito di Teatro senza Barriere®, progetto nato lo scorso anno a cura dell’AIACE di Milano (Associazione Italiana Amici Cinema d’Essai) – già promotrice dal 2005 della rassegna Cinema senza Barriere®, seguita costantemente anche dal nostro giornale – in collaborazione con l’AGIS Lombardia (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo), la Regione Lombardia e, per la parte tecnica, la Società Raggio Verde, oltreché con il sostegno della Fondazione Cariplo.
Lo scopo è segnatamente quello di rendere accessibile il teatro anche a spettatori non udenti e non vedenti, nonché all’accresciuta popolazione anziana, nella stessa sala insieme a persone “normodotate”, consentendo loro di apprezzare al meglio le varie azioni sceniche e vivendo un’esperienza il più completa possibile dello spettacolo.
Ma l’intento del progetto è anche quello di formare, attraverso seminari e workshop, operatori capaci di trasmettere al meglio alle persone con disabilità sensoriale informazioni attinenti le rappresentazioni in scena, creando in tal modo nuove competenze tra i giovani attori, narratori e operatori coinvolti.
«In generale – sottolineano dall’AIACE – l’obiettivo è analogo a quello di Cinema senza Barriere®, affermare cioè il diritto alla cultura per tutti, rendendo accessibili anche spettacoli teatrali e, ci si augura, in futuro, opere e performance di danza, quale ulteriore occasione di integrazione nei luoghi culturali cittadini».

Teatro senza Barriere®”, va ricordato, si connette anche al progetto Next – Laboratorio di idee per la produzione e distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo, ideato e promosso dalla Regione Lombardia, in collaborazione con la Fondazione Cariplo, che ha l’obiettivo di incentivare la distribuzione di nuove produzioni di spettacoli dal vivo e, nello stesso tempo, promuovere e rafforzare la rete di contatti tra operatori a livello nazionale e internazionale.
Una specifica Commissione, composta da Romano Fattorossi ed Eva Schwarzwald, responsabili sia di Cinema che di Teatro senza Barriere®, e da Franco Frascolla, persona non vedente, utente abituale del progetto di cinema per persone con disabilità della vista e dell’udito, ha selezionato, nell’àmbito di Next 2018/2019, due spettacoli, il primo dei quali è stato La Commedia della vanità di Elias Canetti (Pacta dei Teatri) e il secondo, appunto, Per favore non uccidete Cenerentola al Martinitt, che da sempre si batte per avvicinare sempre più pubblico al teatro.

Qualche dettaglio in più, infine, sulle modalità che rendono accessibili gli spettacoli. Vi è innanzitutto un software dedicato che legge i file precedentemente realizzati per la rappresentazione. Il personale specializzato, quindi, utilizza il software per il “lancio” in sala dei sottotitoli per le persone sorde e dell’audio-descrizione per le persone non vedenti. Questi ultimi ricevono una cuffia a raggi infrarossi che diffonde un commento audio, mentre i non udenti, grazie ai citati sottotitoli, possono appropriarsi dei dialoghi, ma avere anche indicazioni su rumori, musiche, suoni e provenienza della voce. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@teatromartinitt.it.