Il convegno “AVA3 e le nuove sfide per l’inclusione didattica: il ruolo dell’editoria universitaria accessibile”, ovvero gli “Stati Generali” del settore, incontro organizzato a Pisa dalla CNUDD (Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità), ha portato a definire i cosiddetti “Impegni di P.I.S.A.: Percorsi Inclusivi e Servizi Accessibili”, «caratterizzandosi – è stato detto – come una tappa molto importante che apre di fatto la strada alla futura definizione di un protocollo nazionale, che vedrà le Università italiane e il Governo lavorare in sinergia con gli editori»

Convegno CNUDD, Pisa, 7 luglio 2023, su editoria universitaria accessibile

Il tavolo dei relatori al convegno tenutosi in lugio a Pisa

Il convegno denominato AVA3 e le nuove sfide per l’inclusione didattica: il ruolo dell’editoria universitaria accessibile, ovvero gli Stati Generali di questo settore, incontro organizzato nel luglio scorso a Pisa dalla CNUDD (Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità) e ampiamente presentato anche sulle nostre pagine, ha portato a definire quelli che sono stati chiamati Gli impegni di P.I.S.A.: Percorsi Inclusivi e Servizi Accessibili, «caratterizzandosi – sottolineano i promotori – come una tappa molto importante, che si aggiunge e segue il Trattato di Marrakech* e la Legge Europea sull’Accessibilità (European Accessibility Act), aprendo di fatto la strada alla futura definizione di un protocollo nazionale, che vedrà le Università italiane e il Governo lavorare in sinergia con gli editori».

«La necessità di lavorare in rete per favorire l’accesso alla cultura e agli studi universitari per tutti gli studenti e per tutte le studentesse con disabilità e con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) – ha dichiarato per l’occasione Maurizio Messina, presidente del Gruppo Accademico Professionale dell’AIE (Associazione Italiana Editori) – è emersa in modo chiaro da tutti gli interventi e dalla tavola rotonda che ha concluso gli Stati Generali dell’editoria universitaria accessibile del luglio scorso». «L’esperienza della Fondazione LIA (libri Italiani Accessibili) – ha aggiunto -, nata dalla collaborazione tra AIE e UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e riconosciuta come caso di eccellenza nel campo dell’accessibilità editoriale a livello internazionale, è un esempio di come lavorando insieme con obiettivi comuni si possano raggiungere risultati importanti. L’auspicio è che Gli impegni di P.I.S.A. possano rappresentare la base per un futuro che, grazie alla condivisione e al confronto fra tutti gli attori coinvolti, veda risolti i problemi attuali, grazie alla messa a punto di un progetto organico che superi l’attuale mancanza di coordinamento e renda più efficiente l’intero sistema».

«Con Gli impegni di P.I.S.A. – ha affermato dal canto suo Luca Fanucci, delegato all’Inclusione degli Studenti e del Personale con Disabilità e DSA dell’Università di Pisa e coordinatore del convegno di luglio -, si avvicina sempre di più l’obiettivo di garantire a tutti l’accesso alla conoscenza e all’alta formazione, rispettando i traguardi temporali definiti a livello europeo, nonché le linee guide tracciate dall’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca), attraverso il nuovo modello di accreditamento per gli Atenei AVA3. E tuttavia la strada da compiere è ancora lunga e la sfida è quella di mettere a disposizione della popolazione universitaria (e non solo) prodotti editoriali di natura digitale, inclusivi e accessibili, creando un sistema strutturato efficiente ed efficace».
«Una sfida – viene sottolineato del resto dagli organizzatori degli Stati Generali – che da tempo vede proprio in prima linea l’Università di Pisa (1.866 studenti con disabilità e 553 con DSA) e la sua casa editrice (Pisa University Press), con un progetto di accessibilità inaugurato dall’edizione digitale della Costituzione Italiana, certificata dalla Fondazione LIA, e commentata dai docenti Roberto Romboli e Saulle Panizza, cui presto si aggiungeranno altri titoli».

Da ricordare, in conclusione, che al convegno di luglio, oltre ai già citati Luca Fanucci Maurizio Messina, sono intervenuti anche il rettore dell’Ateneo toscano Riccardo ZucchiClaudio Pettinari, rappresentante della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane); Alberto Arenghi, presidente della CNUDD; Fabio Ferrucci, delegato del Rettore alla Disabilità nell’Università del MoliseMario Barbuto, presidente della Fondazione LIA e dell’UICI; Cristina Mussinelli, segretaria generale della Fondazione LIA; Claudia Napolitano, presidente dell’Associazione Coordinamento University Press Italiane e responsabile di Pisa University Press; Paola Passarelli, direttrice generale delle Biblioteche e del Diritto d’Autore. (S.B.)

*Trattato di Marrakech per facilitare l’accesso ai testi pubblicati alle persone cieche, con incapacità visive o altre difficoltà ad accedere al testo stampato.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Nicola Maggi (nicola.maggi@unipi.it).