La Provincia di Como del 13/12/2022

CERNOBBIO. Il Lario si trasforma ne “Il Lago di segni” per un’iniziativa in partenariato con l’Ente Nazionale Sordi e il Consiglio Regionale. A Cernobbio l’associazione sportiva “Liberi come il vento” ha avviato appunto “Il Lago dei segni”, finanziato con il Fondo Smart di Regione Lombardia. L’iniziativa nasce dalla necessità di un ritorno per i giovani alla realtà fatta di esperienze da vivere sulla pelle, rispetto al mondo virtuale sperimentato in epoca di pandemia. In particolare i giovani sordi, proprio per la peculiarità della loro disabilità, hanno ancor più sofferto della distanza tra le persone e chiedono quindi, un ritorno alla socialità fatta di incontri reali, con la stessa comunità sorda ma anche con i coetanei udenti. Il progetto che permetterà di offrire a oltre 550 giovani sordi proposte efficaci e coinvolgenti per favorire la ripresa della socialità anche insieme ai giovani udenti, ha già visto iniziare alcune attività, mentre altre sono in procinto di partire. Sì è svolta l’ultima domenica di novembre una visita ad hoc a Villa Pizzo, condotta interamente in linguaggio Lis e stanno per prendere il via diverse iniziativa mirate. Nel weekend, ad esempio se le condizioni meteo saranno favorevoli, partiranno le prime lezioni di vela dedicate a questi ragazzi. Il progetto, infatti, si articola in due macro-azioni l’organizzazione di iniziative e attività gratuite con accessibilità ai sordi mediante la Lingua dei Segni_LIS ad alcune iniziative culturali, musicali, artistiche, ricreative, viste guidate in programma nel Comune di Cernobbio. Inoltre è prevista la formazione ad hoc per la circumnavigazione del lago di Como in barca a vela e per il diving, dando la possibilità di avvicinarsi mediante formatori esperti specializzati e interpreti di Lingua dei segni a queste affascinanti discipline. È in calendario anche la rassegna di musica e poesia in Lingua dei segni che metterà in atto un ribaltamento di prospettiva. Questa volta saranno i giovani sordi ad essere i protagonisti della proposta invertendo i ruoli consueti udenti/sordi che vedono di solito i secondi fruire di attività create per loro e non da loro. Ci sarà anche la proposta di un corso sulla sordità e sulla Lingua dei segni che loro stessi proporranno agli udenti e, infine, l’organizzazione di aperitivi silenziosi. Non mancheranno poi seminari, laboratori e momenti di consulenza psicologica. Per info e approfondimenti, ci si può rivolgere all’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi: lombardia@eus.it. (V. Dal.)