Stefano Zanut: “Una cultura ha alla base il suo linguaggio, che è formato dalle parole come fossero tanti mattoncini, per questo se modifichiamo quei mattoncini cambiamo anche la cultura, e di conseguenza le azioni e i comportamenti sociali che ne sono inevitabilmente condizionati perché si attuano entro quella precisa cultura (come pensate che verranno trattate adesso le persone disabili in Argentina dopo che il suo Presidente ha autorizzato a chiamarle ufficialmente “imbecilli” e “cretine”, istituzionalizzando la loro discriminazione verbale?).”
“Perché le parole plasmano ciò che osserviamo e facciamo”, un interessante contributo di Jacopo Mello per capire come il linguaggio non sia solo uno strumento per comunicare, ma sia anche capace di influenzare ciò che scegliamo di osservare, come lo osserviamo, e infine come interpretiamo la realtà.