Lunedì 6 maggio un tragico incidente si è verificato nei pressi della cucina comunitaria inclusiva che sosteniamo a Gaza City, dove cinque membri dello staff di Atfaluna, nostro partner sul campo, sono rimasti feriti a causa di un attacco aereo nelle vicinanze.

Tra i feriti ci sono Hala e Khadija, entrambe con disabilità uditive. Questo terribile incidente si è verificato mentre il gruppo di lavoro stava concludendo l’ultimo turno della giornata e preparando pasti caldi da distribuire alle famiglie sfollate.

Fidaa Shurrab, responsabile delle relazioni esterne di Atfaluna, ieri ci ha inviato un’email per raccontarci dell’accaduto e della drammatica condizione delle persone con disabilità a Gaza.

 

 
L’incidente ha avuto un profondo impatto psicologico su tutti noi. Il nostro team, in particolare i membri dello staff con disabilità uditiva, era visibilmente scosso dallo shock e dall’incapacità di anticipare il pericolo. La paura, la confusione e il senso di vulnerabilità hanno lasciato cicatrici emotive profonde.

In tempi di crisi nella Striscia di Gaza, le persone con disabilità, in particolare quelle con disabilità uditive, intellettive o psicosociali, affrontano profonde sfide nell’esprimere i loro sentimenti di paura, ansia e preoccupazione. Le barriere comunicative, come la mancanza di informazioni accessibili e la disponibilità limitata di interpreti della lingua dei segni o di professionisti della salute mentale formati in comunicazione inclusiva, possono lasciare le persone isolate nel loro disagio. Molti non sono in grado di articolare verbalmente il loro trauma o non sono compresi da coloro che li circondano, in particolare in contesti di sfollamento e conflitto sovraffollati e ad alto stress.

Questo silenzio emotivo appesantisce molto il loro carico psicologico e può portare a impatti a lungo termine sulla salute mentale, soprattutto quando la paura è aggravata dall’incapacità di cercare aiuto, connettersi con gli altri o elaborare ciò che sta accadendo intorno a loro.

 

Le parole di Fidaa ci hanno molto toccato ed è per questo che oggi vogliamo condividerle con te che, come noi, hai a cuore il bene delle persone più fragili.

Ci è sembrato doveroso far arrivare il più lontano possibile questa testimonianza, fino a te.

Leggi il racconto completo di Fidaa.

Come ti abbiamo raccontato qualche settimana fa, siamo impegnati attraverso Atfaluna nella distribuzione giornaliera di 2.000 pasti caldi alla popolazione di Gaza.

Il 70% delle famiglie aiutate hanno al loro interno persone con disabilità che nelle emergenze sono ancora più colpite e in pericolo.

Nelle attività della cucina comunitaria inoltre stiamo coinvolgendo giovani con disabilità, garantendo loro un lavoro nella preparazione e distribuzione del cibo, riconoscendo quindi il loro diritto non solo a ricevere aiuti ma anche a partecipare attivamente e contribuire a sostenere la propria comunità.

In una video-intervista registrata qualche giorno fa, Fidaa ci ha raccontato i principali problemi e pericoli che stanno incontrando le persone con disabilità a Gaza.

Nelle emergenze, come sai, le persone con disabilità sono più a rischio e hanno un tasso di mortalità maggiore, perché non riescono ad accedere agli aiuti, spesso non sono incluse nei piani di salvataggio e non riescono ad ottenere gli ausili di cui hanno bisogno.

 

GUARDA IL VIDEO E LEGGI IL RACCONTO COMPLETO 

 

P.S. Se vuoi restare al fianco delle persone con disabilità in questa drammatica emergenza e laddove c’è più bisogno, puoi farlo anche con una donazione.

Ogni aiuto è fondamentale per non lasciare sole le persone più fragili.

Puoi donare anche con
Bonifico Bancario:
IBAN: IT91G0306909606100000185181 Intesa Sanpaolo, Milano
Causale: Erogazione liberale 2319