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Disability Pride Milano 2026
Riceviamo e ripubblichiamo:
Carissimə associazioni, attivistə, realtà e movimenti sociali,
con grande piacere condividiamo il comunicato stampa della conferenza stampa del Disability Pride Milano 2026 che si è svolta presso il Comune di Milano, durante la quale abbiamo presentato il programma della manifestazione e il percorso collettivo che ci accompagnerà verso il Pride.
Il Disability Pride vive grazie alle reti, alle relazioni e alla partecipazione di tutte e tutti: per questo vi invitiamo a prendere parte ai tavoli tematici, a condividere il programma e, per chi lo desidera, a partecipare con un proprio stand al Disability Village ♿
Vi segnaliamo inoltre il corteo del Disability Pride del 30 maggio a Milano, momento centrale della manifestazione e occasione di incontro, partecipazione, visibilità, diritti e orgoglio condiviso.
Grazie davvero per il supporto, l’energia e il cammino che continuiamo a costruire insieme. ❤️
Non ti abbattere, abbatti le barriere.
Andrey Chaykin
Tel. 388 813 6353
Il Comitato organizzativo del Disability Pride Milano
Diritti, accessibilità e partecipazione al centro del programma cittadino
Milano, 14 Maggio 2026 – Si è svolta oggi presso la Sala Brigida di Palazzo Marino la conferenza stampa
di presentazione del Disability Pride Milano 2026, la manifestazione cittadina dedicata ai diritti delle
persone con disabilità, all’accessibilità universale e alla promozione di una cultura inclusiva e
partecipata.
corteo cittadino del 30 maggio 2026, che attraverserà il centro della città coinvolgendo associazioni,
cittadini, artisti, realtà del terzo settore e spazi sociali.
Sono intervenuti: Andrey Chaykin – Abbatti le Barriere ETS; Lamberto Bertolè Assessore al Welfare e
salute del Comune di Milano; Mariella Meli – Famiglie Disabili Lombarde e Presidente Consulta persone
con disabilità Comune di Milano e Loredana Verzino – Assessora ai Lavori Pubblici, Demanio e PEBA del
Comune di Cologno Monzese.
accompagneranno il Disability Pride Milano 2026 con incontri pubblici, tavoli tematici, eventi culturali
e momenti di confronto dedicati ai temi dell’autonomia, delle barriere architettoniche, delle disabilità
invisibili, della vita indipendente e del ruolo dei caregiver.
ha sottolineato il valore culturale e politico della manifestazione: “Il Disability Pride è un’occasione
importante per fare cultura e per interrogarci su come una città debba attrezzarsi per essere davvero
accessibile, inclusiva e capace di garantire piena partecipazione a tutte le persone.”
Bertolè ha inoltre richiamato l’attenzione sul cambio di paradigma necessario nelle politiche
pubbliche: “Non sono più le persone a doversi adattare ai contesti, ma sono i contesti che devono
trasformarsi per essere realmente accessibili e inclusivi. Anche sul progetto di vita stiamo vivendo una
fase importante ma complessa: una riforma necessaria, che richiede però strumenti concreti,
coordinamento tra servizi e attenzione alle criticità che emergono nella sua applicazione.”
Mariella Meli, Presidente famiglie disabili lombarde e della Consulta persone con disabilità del
Comune di Milano, ha invece posto l’attenzione sul tema del caregiver e della vita indipendente:
“Parlare di caregiver e vita indipendente significa affrontare temi concreti che riguardano ogni giorno le
famiglie e le persone con disabilità. Il progetto di vita deve diventare uno strumento realmente costruito intorno alla persona, capace di garantire autodeterminazione, continuità dei sostegni e una presa in
carico integrata tra servizi sociali, sanitari ed educativi.”
spazio di confronto aperto tra famiglie, istituzioni e associazioni, per affrontare insieme criticità, diritti
e prospettive future legate alla riforma della disabilità.”
Loredana Verzino, Assessora ai Lavori Pubblici, Demanio e PEBA del Comune di Cologno Monzese,
ha evidenziato il ruolo dell’accessibilità nella trasformazione urbana: “L’accessibilità non riguarda
soltanto l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma il modo in cui immaginiamo e costruiamo le
nostre città. Il lavoro sui PEBA deve diventare uno strumento concreto di partecipazione e
trasformazione urbana, capace di migliorare realmente la qualità della vita delle persone.” E ha
aggiunto “Parlare di accessibilità significa coinvolgere territori, amministrazioni e cittadini in un
cambiamento culturale che renda gli spazi pubblici realmente fruibili da tutte e tutti.”
Accessibilità del Comune di Milano, che ha richiamato l’importanza di una partecipazione attiva
delle persone con disabilità nei processi decisionali e nella progettazione degli spazi pubblici:
“L’accessibilità non può essere considerata un tema secondario o esclusivamente tecnico: riguarda
la qualità della vita, la libertà di movimento e il diritto delle persone di partecipare pienamente alla
vita sociale e culturale delle città.” – “Il Disability Pride rappresenta anche un’occasione per costruire
alleanze tra associazioni, istituzioni e cittadini, trasformando il tema delle barriere in una
responsabilità collettiva e in un percorso concreto di cambiamento culturale.”