In una famiglia di sordi c’è molto più rumore di quanto si possa immaginare. Forse perché si tende a credere che la sordità coincida con il silenzio e chi condivide questi spazi impara presto che, non percependo i suoni, non si avverte il bisogno di dosarli.
La sordità può rendere meno misurati i gesti quotidiani, trasformando il semplice prendere una pentola in cucina o spostare una sedia in un vero e proprio trambusto.
Un aspetto tutt’altro che scontato, che questo articolo mi ha dato l’opportunità di raccontare, contribuendo a sfatare uno dei tanti luoghi comuni che ancora circondano il mondo della sordità.
Un grazie di cuore a la Repubblica per questo spazio e a Gabriella Cantafio una giornalista attenta che ha saputo ascoltare e restituire la nostra storia con delicatezza, professionalità e precisione.
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