Assemblea dei Benemeriti e dei Benefattori, 24 settembre 

Il 24 settembre l’Assemblea dei Benemeriti e dei Benefattori del Pio Istituto dei Sordi si è riunita finalmente di persona. Una serata per conoscersi, costruire relazioni e dirsi grazie e per guardare insieme a ciò che verrà. 

Per accompagnarla siamo partiti dalle parole.  

Le abbiamo scelte attingendo al patrimonio di #ParoleBuone, il progetto di Sergio Astori, Benemerito del PIS, e ne abbiamo affidata una a ciascuna delle persone che hanno preso la parola. 

Sono sei e ognuna racconta un pezzo di ciò che siamo.

Fiducia 

A raccontarla è stato Marco Petrillo, Presidente. La fiducia non si acquisisce una volta per tutte: nasce da pratiche osservabili e ripetute ed è il cuore della nostra attività filantropica. Fare filantropia non significa solo erogare contributi, ma capire a fondo le sfide delle organizzazioni e sostenerne il lavoro, per promuovere la piena partecipazione sociale delle persone sorde. Per questo uno dei compiti dell’Assemblea è promuovere una cultura della fiducia. 

Ascolto 

Elisabetta Stocchi è tornata a più di dodici anni fa: lei, Martina Gerosa e Stefano Cattaneo, da poco direttore, seduti a chiacchierare in un cortile. Da quell’ascolto reciproco è nata una collaborazione che va dallo sport al cinema, fino al teatro: dai 40 ragazzi del 2015 a oltre 150 nel 2026. Il futuro chiede di continuare ad affinare “l’udito del cuore” per intercettare i bisogni delle nuove generazioni.

Gentilezza 

Martina Gerosa, entrata nell’Assemblea nel 2012, ha raccontato la gentilezza come una postura: un caffè offerto negli uffici di via Giasone del Maino, persone che negli anni di forti contrapposizioni hanno scelto di tessere relazioni, gesti di cura che si fanno senza clamore. Ha portato con sé un libro senza parole, “La via della gentilezza”, da godere insieme tra parole e segni.

Vela 

Due voci per una stessa immagine. Alessio Bianco ha ricordato il premio di laurea ricevuto nel 2019, in occasione del Premio don Giulio Tarra: il giorno in cui è “salito a bordo”, prima di diventare Benemerito nel 2023. Ilaria Galbusera ha raccontato la vela in italiano e in LIS: una barca è come una squadra, con ruoli diversi e una sola direzione, da seguire anche quando il vento cambia. Ha chiuso solo con i segni: insieme, vela. 

Orizzonte 

Francesco Serra ha parlato di camminare insieme verso una meta: chi guarda dall’ultimo piano di un grattacielo vede le nuvole, ma vede anche il sole che arriva. Ha ricordato il protocollo d’intenti firmato con l’Istituto dei Sordi di Torino e ha concluso con un invito, sciogliere le vele e lasciare a chi verrà un orizzonte che valga la pena raggiungere. 

Innesto 

L’ultima parola è stata di Stefano Cattaneo, Direttore: innesto è il nome del percorso che vorremmo avviare nei prossimi due anni, con il contributo di tutte le Benemerite e i Benemeriti e degli amici che ci accompagnano, per disegnare il PIS dei prossimi dieci-quindici anni nell’ambito di una filantropia moderna. Due i punti fermi: il riferimento etico e valoriale, nel solco dell’ispirazione cattolica dei Fondatori, e l’identità di una Fondazione nata per stare al servizio delle persone con disabilità uditiva, camminando con loro, mettendole al centro e lavorando su ciò che unisce. Con uno stile preciso: offrire un contributo, con spirito di servizio, senza alzare la voce.