Appello urgente da Gaza
Nella Striscia di Gaza un quarto della popolazione
sta morendo di fame. La metà sono bambini.Le emergenze aumentano il numero di persone che hanno una disabilità, sia a breve che a lungo termine, a causa delle lesioni subite e della mancanza di servizi medici accessibili.L’uso di armi esplosive a Gaza nel 2024 ha condannato
circa 15 bambini al giorno a gravi lesioni agli arti e problemi all’udito e alla vista.
Aiutaci a continuare a portare pasti caldi alla popolazione stremata e alle persone più vulnerabili e con disabilità.

 

 

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Come CBM, da sempre siamo al fianco delle persone più vulnerabili, anche nelle emergenze.

In questo momento a Gaza, la situazione continua a essere drammatica. Oltre l’80% della popolazione è sfollata, le famiglie dipendono dagli aiuti umanitari e non sono sufficienti.

Le persone che sopravvivono ai bombardamenti stanno morendo di fame e di sete.
Tra loro molti hanno una disabilità e questo li mette più a rischio.

Insieme al nostro partner, Atfaluna, ogni giorno stiamo distribuendo cibo e pasti caldi a 1.750 persone.

Questo progetto richiede un sostegno economico urgente per poter andare avanti ed è per questo che abbiamo scelto di scriverti.

Con il cessate il fuoco del 19 gennaio si era aperta una finestra di speranza, che si è infranta nella notte tra lunedì 17 marzo e martedì 18 marzo, con i nuovi attacchi. Solo in quella giornata sono state uccise più di 400 persone.

 

La maggior parte erano bambini. Molti hanno perso la vita mentre dormivano. Sono sollevata di aver ricevuto notizie dal partner, dato che abbiamo provato a chiamarli al telefono per tutto il giorno ma non rispondevano.
 

Questo è il messaggio che ci ha inviato Sabreen Aldwaib, collega di CBM International con cui siamo in costante collegamento, che è responsabile dei progetti nel Mediterraneo Orientale.
Nella foto che vedi in alto, un operatore sta consegnando cibo a un bimbo con disabilità uditiva.

Prova a immaginare cosa significa per una persona con disabilità trovarsi tra bombardamenti, sirene, macerie. Farà più fatica a scappare e a mettersi al riparo.

Le emergenze aumentano il numero di persone che hanno una disabilità, sia a breve che a lungo termine, a causa delle lesioni subite e della mancanza di servizi medici accessibili. Le persone con disabilità restano senza gli ausili di cui hanno bisogno, come sedie a rotelle, bastoni e apparecchi acustici.

Stefano, nelle emergenze le persone con disabilità sono ancora più a rischio, spesso gli interventi non tengono conto delle loro esigenze e dei loro bisogni.

 

 

L’intervento a Gaza

Nella zona centrale della città di Deir Al Balah, abbiamo allestito una cucina comunitaria. È lontana dalle operazioni di terra e ogni giorno permette a 1.750 persone di ricevere un pasto caldo. Tra loro ci sono anche molte persone con disabilità che non vogliamo e non possiamo lasciare indietro.

Oltre a garantire sicurezza alimentare a queste persone, stiamo coinvolgendo attivamente giovani con disabilità, garantendo loro l’inserimento lavorativo nella distribuzione del cibo, e riconoscendo quindi il loro diritto a partecipare, contribuire e a sostenere la propria comunità.

A Gaza migliaia di persone vivono da mesi sotto i bombardamenti e stanno morendo di fame. Non possiamo abbandonarle.

Servono aiuti immediati per continuare a distribuire cibo e mantenere aperta la cucina comunitaria.

 

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Causale: Erogazione liberale 2262