Ho suonato sull’acqua. Letteralmente. Per Piano City Milano mi hanno regalato un palco sospeso nella Corte d’Acqua — una vasca sottile, limpida, che rifletteva cielo, pubblico, note e silenzi. Pochi centimetri d’acqua sotto i miei piedi. Nessuna pedana. Solo me, il pianoforte, e l’elemento più ancestrale della vita. Ero preoccupato all’inizio. Non avevo mai suonato a piedi sacalzi . Mapoi… qualcosa è successo. L’acqua mi ha condotto. Ha fatto vibrare ogni nota sotto i miei piedi, dentro il corpo, come se il suono viaggiasse senza filtri, senza scarpe, senza più distanza. Io, il mio pianoforte, il pubblico: uniti dallo stesso fluire. C’era una natura artificiale intorno, è vero. Ma il richiamo era autentico, primitivo. Ho sentito Mare dentro, la mia composizione, suonare in me ancor prima che la suonassi io. Non poteva che essere questa, la colonna sonora del reel. Non poteva che essere l’acqua, il suo palco. E non poteva che essere Milano, la città che da anni, grazie anche a Piano City, mi regala ogni volta nuove altezze da cui cadere in volo. Un grazie speciale anche all’Hotel Senato, che ha reso possibile tutto questo, ospitando il concerto in questo luogo così unico, elegante, quasi surrealeGrazie davvero. Ci vediamo sempre… dove la musica sa scorrere. Colonna sonora: Mare Dentro – Davide Santacolomba Ho suonato tutto il mio nuovo album. E dentro c’era anche questo.