Questo numero di Parole di Carità arriva nel mezzo dell’ennesimo capitombolo del mondo, provocato dalla sete di potere, dalla brama di avere e dal desiderio di apparire di pochi uomini, che si sono arrogati il diritto di decidere da soli la sorte di milioni di persone.
Ma in questo fallimento collettivo provocato dall’avidità di pochi, c’è chi continua a sognare, a ricostruire, a generare vita.