“Che sia una vera esperienza di fede, un incontro con il Signore. L’incontro fra Maria ed Elisabetta è l’icona richiamata da Papa Francesco per questa Gmg. Una donna giovane e un’anziana, due realtà diverse che si incontrano accomunate da una promessa. Per ogni giovane c’è un progetto e una promessa: che i tanti ragazzi con disabilità, in partenza verso Lisbona, possano davvero incontrare il Signore e la fede. È questo il centro della Giornata, tutto il resto sarà contorno”. È l’augurio di suor Veronica Amata Donatello, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità della Cei, alla vigilia della Giornata mondiale della gioventù che si tiene a Lisbona dall’1 al 6 agosto. I numeri non sono ancora definiti, ma sono tante le persone con disabilità in partenza per il Portogallo: giovani al seguito dei pellegrinaggi diocesani, gruppi organizzati da associazioni e movimenti, famiglie e amici. “Potranno vivere con altri giovani, potranno sognare e desiderare. Sarà una possibilità diversa da prendere al volo, per uscire dagli ambienti quotidiani e fare una esperienza di fede tra fratelli. E sarà un motivo di crescita e arricchimento per tutti”, aggiunge suor Donatello al Sir, che non nasconde le difficoltà pratiche che potranno esserci in una città che sarà chiamata ad accogliere migliaia di persone: “Ma sono certa che, anche di fronte ai problemi, si tratterà di un evento positivo”. Grazie alle nuove tecnologie, inoltre, ci sarà la possibilità di partecipare alla Gmg anche per le persone con disabilità che non potranno essere presenti a Lisbona: “Dobbiamo utilizzare le tecnologie a disposizione per favorire la partecipazione di tutti”. Per i giovani sordi sarà possibile seguire la Giornata di Lisbona sulla app Vatican for all (su App Store e Google Play) in lingua dei segni italiana-americana e con la sottotitolazione.
(R.B.)