CONOSCIAMO PAOLO BAGATIN

Nato a Varese e residente a Tradate, Mi sono sposato nel 2013, la notte di Natale dello stesso anno sono diventato papà di Sara. Dopo due anni in cui la nostra bimba ci sembrava avesse qualche difficoltà, nonostante i medici ci dicessero che non aveva nessuna problema, all’età di due anni, nell’agosto del 2015 ci siamo recati presso l’Audiovestibologia di Varese, dove ci hanno diagnosticato sordità grave e profonda bilaterale. Immediatamente ci hanno preso in carico presso il dipartimento di Audiovestibologia dell’Ospedale di Circolo di Varese con il supporto di AGUAV che ci ha sempre aiutato. Da quel momento, inizialmente drammatico, in cui abbiamo preso coscienza dei due importantissimi anni persi in cui non abbiamo dato la riabilitazione necessaria a nostra figlia, ha preso vita non un semplice rapporto paziente/operatore, bensì un nuovo e bellissimo capitolo della nostra vita. Sara ora sente, parla e conduce una vita al pari dei suoi coetanei, questo grazie ad un equipe meravigliosa di Varese.

Attualmente sono presidente di AGUAV dal 2019 e insieme ad un direttivo di persone volenterose e sempre disponibili cerchiamo di sostenere al meglio i nostri soci, grandi e piccini.

Con AGUAV cerchiamo di dar sostegno a tutte le famiglie che devono intraprendere un percorso di sordità dei loro bambini e agli adulti  con problemi uditivi da tanti punti di vita, sia dal punto di vista umano che di problematiche burocratiche.

Ci sediamo ai tavoli di lavoro nazionale per dare il nostro contributo nelle linee guida delle nuove generazioni di sordi in Italia.

Contribuiamo anche a livello europeo facendo parte di EURO CIU come unica associazione italiana.

Abbiamo sostenuto e fortemente voluto essere al fianco dell’audiovestibologia  di Varese insieme a FAV  nell’essere i primi in Italia ad utilizzare un robot chirurgico per inserire impianto cocleare  e dopo 2 anni di lavoro, formazione e trattative siamo finalmente riusciti a Luglio 2022 ad effettuare la prima operazione su una bimba con enorme successo. Ora siamo pronti ad utilizzarlo per gli interventi a Varese.

Varese è il primo centro italiano ad aver utilizzato la tecnologia e ne siamo orgogliosi, perchè segna una nuova era della chirurgia dell’impianto coclearie. Gli interventi chirurgici nell’orecchio interno, come il posizionamento di impianti coclearia, richiedono l’utilizzo di strumenti miniaturizzati e la massima precisione nel posizionamento e nella movimentazione. Robotizzare le fasi più critiche di questa operazione consente di aumentare il livello generale delle prestazioni chirurgiche e consentire ai giovani chirurghi di abbreviare la loro curva di apprendimento e raggiungere rapidamente risultati che si avvicinano a quelli dei colleghi esperti. La robotizzazione delle procedure, inoltre, le rende più precise e consente una chirurgia mininvasiva che ,garantendo la conservazione delle strutture fini, lascia aperte le possibilità per applicare in futuro ulteriori nuove tecnologie. Il robot per la chirurgia ontologica è un braccio controllato dal chirurgo, progettato appositamente per la chirurgia ontologica e per intervenire su distretti piccolissimi come il vestibolo di un bambino. Consente sette gradi di libertà ( 3 rotazioni, 3 traslazioni, un movimento distale) che amplificano e superano le capacità di movimento del braccio umano, garantendo la massima precisione e raffinatezza del gesto tecnico.

 

 

LE ATTIVITA’ CON LA FONDAZIONE PIO ISTITUTO DEI SORDI

 

La collaborazione tra AGUAV /FAV  e la FONDAZIONE PIO ISTITUTO DEI SORDI è attiva da diversi anni con molteplici attività.

Sicuramente aiuto nel sostenere economicamente personale di supporto al servizio con lo stanziamento annuale di fondi per la segreteria presente in ospedale.

La fondazione ha anche dato in comodato d’uso gratuito due appartamenti a Vedano Olona per ospitare famiglie che arrivano da tutta Italia  ( e non solo) che necessitano di essere aiutati economicamente per restare a Varese per il percorso di riabilitazione dei propri bimbi. Il tempo di permanenza è variabile in base alla situazione di gravità e dall’età del bambino a negli anni di convenzione sostati ospitate moltissime famiglie.

Attualmente gli appartamenti sono occupati da una mamma con bimba di pochi mesi Ucraine, candidata all’impianto cochlear perchè sorda bilaterale profonda e una famiglia Algerina con due bambini anche loro candidati all’impianto.

Diversi sono i patrocini , ultimo in ordine cronologico quello per un evento che usi realizzerà in primavera 2023 “COLOR RUN prenditi cura del tuo udito”, evento di sensibilizzazione sulla prevenzione dei danni da rumore in età scolare.

A breve prenderà via anche uno studio, sempre sostenuto dalla fondazione, intitolato “ Valutazione del benessere soggettivo degli adolescenti ipoacusici presso l’Audiovestibologia di Varese”,

Questo studio oltre ad identificare l’eventuale presenza di disturbi emotivi o del comportamento negli adolescenti ipoacusici, serve come base per impostare una strategia per affrontare questi problemi con intento di migliorare la loro qualità di vita. Pensiamo, infatti, che laddove vi siano problemi extra uditivi in un giovane ipoacusico spesso la società tenda ad etichettarlo a priori e l’intento del nostro gruppo sarebbe proprio quello di prendersi cura dei giovani ipoacusici e guidarli nella scelta di un eventuale percorso di presa in carico laddove la loro percezione della qualità di vita non sia ottimale e sufficiente per dare loro la spinta verso la VITA.

Speriamo che la collaborazione sia sempre attiva perchè permette di affrontare la sordità e Il suo mondo a 360 gradi, insieme.

Gli obiettivi futuri di AGUAV e FAV sono quelli di riuscire a migliorare la vita dei sordi.

Alcune cose su cui vorremmo o stiamo lavorando:

– Creare cultura sulla sordità attraverso campagne mirate ed eventi

– Formare presso audiovestibologia di Varese i chirurghi che intendo imparare ad utilizzare robot chirurgico diventando centro di riferimento di questa tecnologia

– Formare audioprotesisti , logopedisti e pedagogisti sulla riabilitazione della sordità istituendo dei corsi specifici