Condividiamo questo racconto positivo per sottolineare che “La sordità non deve mettere un limite ai sogni.”
Per molti anni Alberto Puoti ha nascosto i suoi apparecchi acustici sotto i capelli, temendo il giudizio degli altri. Oggi è il primo inviato televisivo in Italia a realizzare collegamenti in diretta grazie a un impianto cocleare, un apparecchio acustico e alle tecnologie che gli permettono di comunicare con lo studio e la regia.
La sua storia dimostra quanto sia importante abbattere i pregiudizi sulla sordità. Non è la perdita uditiva a definire ciò che una persona può o non può fare: con i giusti strumenti, il supporto della tecnologia e un contesto inclusivo, è possibile studiare, lavorare e realizzare le proprie aspirazioni.



Come racconta lo stesso Puoti, la sfida più grande non è stata l’intervento, ma credere di poter svolgere un mestiere che molti ritenevano impossibile per una persona sorda. Un messaggio di fiducia e di speranza che può incoraggiare tante persone e tante famiglie.

👉 Leggi la sua storia completa e scopri come ha trasformato una difficoltà in una risorsa: http://www.corriere.it/…/la-sordita-di-puoti-posso-fare…