di Chiara Marchetti

A San Lazzaro (Bologna) il professore e imprenditore Massimo Di Menna ha creato una realtà che ospiterà gratuitamente e farà attività dedicate prevalentemente alle persone fragili

È un sogno nato da un grande dolore quello di Massimo Di Menna, docente universitario e patron del «Gruppo Ingegneria società benefit». Un sogno nato dalla perdita di una figlia, Maia, morta nel 2020 a soli 12 anni per un cancro incurabile. Un sogno che non si è mai spento, neppure quando, tre anni dopo, la polizia si è presentata alla sua porta per annunciare che Micol, la figlia maggiore di 23 anni, aveva perso la vita in un incidente d’auto in Marocco.

La storia di Massimo Di Menna e il dolore per la perdita delle figlie

Un sogno appassionato e coraggioso, ambizioso per certi versi, che sabato 13 settembre diventerà realtà. Mancano solo dieci giorni all’inaugurazione del Campus dei campioni, l’area dell’ex tiro al piattello di San Lazzaro che Di Menna ha rilevato cinque anni fa – appunto dopo la scomparsa di Maia – con l’obiettivo di riqualificarla e offrire ospitalità gratuita e promuovere l’attività delle associazioni non profit dedicate alle persone fragili.

 

Oggi, quel terreno che sembrava destinato alla sporcizia e all’incuria è stato completamente sistemato e trasformato in un’oasi di 12mila alberi che creano un’atmosfera di pace e tranquillità.

La trasformazione dell’area dal 2020

Nel 2020, la prima fase fu dedicata alla bonifica e in totale furono asportati sette container di materiali (l’area era diventata una discarica abusiva). Poi furono piantati nuovi alberi, offerti dalla Regione Emilia-Romagna con il progetto «Mettiamo radici per il futuro», e successivamente partirono i lavori di ristrutturazione della palazzina centrale e del laboratorio. Cinque anni dopo, il Campus dei campioni è finalmente pronto per accogliere tutti, dai più piccoli ai più grandi.

Inclusione sociale e biodiversità sono le parole chiave del progetto, con la palestra e il teatrino nel bosco per spettacoli e incontri, a cui presto si aggiungeranno gli animali da fattoria e che vedrà il successivo decollo del ristorante con pizzeria, pub e bar.

Gli eventi per l’inaugurazione

Il pomeriggio di sabato 13 settembre sarà quindi l’occasione perfetta per visitare la meravigliosa area verde di via Antonio Zucchi 41, ad appena due chilometri dall’uscita 13 della tangenziale. L’evento, a ingresso gratuito, rientra nel cartellone del Festival regionale della partecipazione e del Festival dell’Economia sociale e prenderà il via alle 17 con le attività dedicate ai bambini. Alle 19 ci sarà un pic-nic a offerta libera il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza. Un’ora più tardi, alle 20, sarà il momento dei saluti istituzionali con la sindaca Marilena Pillati e la sua giunta, a cui seguirà il concerto dei Senzaspine Wind Quintet e lo spettacolo «Canta che ti passa» di Franz Campi.

«Il Campus — si legge sul sito dedicato — è nato per Maia, per proseguire le cose belle che ha fatto nei suoi 12 anni, e per Micol e Mia», la terza figlia che oggi studia Medicina. È un sogno nato da un grande dolore che, se condiviso, può fare forse meno male.

Fonte: Corriere.it – Link