Progetti sostenuti

Segni in movimento
Fondazione Museo del Tessuto di Prato


Progetto “Segni in movimento: silenzi e ritmi visivi”
di Fondazione Museo del Tessuto di Prato

Il Museo propone un’innovativa programmazione di attività gratuite specificamente pensata per la comunità delle persone sorde. Il cuore del progetto risiede nella valorizzazione della Lingua dei Segni Italiana (LIS) come strumento privilegiato di interazione e creazione artistica. I partecipanti, guidati dal Centro di Produzione della Danza Cango di Firenze, animeranno 6 incontri esperienziali, ispirandosi alle opere esposte nelle mostre temporanee del Museo e affiancati da ballerini professionisti, saranno stimolati a esplorare il movimento corporeo fino alla creazione di un’azione performativa collettiva.

Parallelamente a questo percorso, verranno offerte 4 visite guidate e 2 laboratori didattici progettati per garantire la piena accessibilità sia alle persone sorde sia ai loro familiari e a chiunque desideri approfondire la conoscenza della storia e delle ricche collezioni del Museo.

L’obiettivo è quello di costruire solide basi per iniziative museali sempre più inclusive e partecipative in cui il Museo del Tessuto di Prato si configura sempre più come uno spazio vivo, da esperire con la totalità del corpo. Da sempre, l’istituzione pone un’enfasi particolare sulla dimensione sensoriale dell’esplorazione museale, come testimonia il “corridoio di familiarizzazione”, dove i visitatori possono interagire tattilmente e olfattivamente con le fibre e le materie prime tessili, superando la tradizionale fruizione visiva.

Le opere del Museo del Tessuto di Prato diverranno il punto di partenza per esperienze multisensoriali che coinvolgeranno il corpo e le sue capacità espressive. Attraverso l’utilizzo di diversi linguaggi narrativi – dalla performance al teatro, dal video all’espressione paraverbale e alla Lingua dei Segni Italiana – i partecipanti saranno invitati a raccontare l’arte con il corpo intero e a sperimentare nuove forme di espressività personale e collettiva.

Al di là della specificità della disabilità uditiva, il progetto intende dimostrare come i movimenti propri della Lingua dei Segni e i linguaggi paraverbali possano agire come potenti strumenti di mediazione per la relazione con sé stessi, con l’altro, con lo spazio e con le opere d’arte. Si tratta di una modalità di interazione poco esplorata: il pieno coinvolgimento del corpo nell’esperienza diretta con il patrimonio culturale.

Scarica la locandina con il programma.
Vai alla pagina dedicata al progetto sul sito del Museo del Tessuto di Prato.

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