Avvenire del 24.09.2019

Prix Italia, ecco l’accessibilità formato Rai

TELEVISIONE. Prix Italia, ecco l’accessibilità formato Rai
Una traduttrice LIS interpreta con le mani, per il pubblico di addetti ai lavori e quello che segue in diretta streaming, le parole del presidente della Rai Marcello Foa, del sindaco di Roma Virginia Raggi e del segretario generale Karina Laterza che hanno inaugurato ieri il 71° Prix Italia nella magnifica cornice dei Mercati di Traiano.
«Celebrare la diversità culturale in un mondo mediatico globale» è il tema scelto dalla Rai per la rassegna internazionale che premia il meglio di radio, tv e web da tutto il mondo, snodandosi tra i Fori Imperiali e altre zone della città fino a venerdì. Cinque giorni di incontri, anteprime e proiezioni, per discutere anche «la sfida che i servizi pubblici e la Rai si trovano ad affrontare di fronte a colossi del web come Amazon, Apple Tv, Netflix. La sfida è aprirsi al mondo, mantenendo le proprie radici» ha esordito Foa.

E nell’ottica dell’inclusione si è aperta ieri mattina l’edizione 2019 – che vede in gara 273 programmi, provenienti da 63 emittenti, in rappresentanza di 37 Paesi – con la presentazione dei servizi Rai per l’accessibilità e l’inclusione: dall’avatar bambino che racconta l’antichità nella lingua dei segni al Progetto Beethoven promosso da Radio Rai per fare ascoltare musica grazie a sofisticate tecnologie alle persone con impianto cocleare o apparecchio acustico, già sperimentato all’Auditorium Rai di Torino e pronto per altri teatri. Sotto i riflettori anche Eurovox, il progetto dell’EBU, l’organizzazione dei servizi pubblici europei, in collaborazione con 7 canali tra cui la Rai, per l’accessibilità: permetterà di accedere ai contenuti in rete con la traduzione diretta nella propria lingua. Programmi audio-descritti per i non vedenti, telegiornali sottotitolati, tv rallentata per un ascolto più agevole: tutte le novità dedicate all’accessibilità, come stabilito dal Contratto di Servizio della Rai, sono state al centro della tavola rotonda «La Rai al servizio di tutti i cittadini. Numeri e innovazioni per l’accessibilità», coordinata da Roberto Natale (Responsabilità Sociale), cui ha partecipato anche Avvenire. «Il volume di ore di programmi sottotitolati su Rai 1, Rai 2, Rai 3 è cresciuto dalle 10mila ore del 2010 alle 16mila ore del 2018, per una copertura dell’88% dei programmi delle tre reti», ha spiegato Stefano Luppi, direttore delle relazioni istituzionali Rai, annunciando che presto verranno sottotitolati anche il Tg1 delle 13.30, il Tg3 delle 19 e il Tg2 delle 20.30. La Rai sta lavorando per sottotitolare tutti i canali tematici come accade già con Rai Premium e che presto coinvolgerà anche i canali di Rai Ragazzi, ha aggiunto Giuseppe Sangiovanni, direttore Pubblica Utilità, che racconta quanto sia complesso lavorare sull’accessibilità per il servizio pubblico «in cui moltissimi sono i programmi in diretta e i talk show con discussioni animate. Ma il mio sogno è un Sanremo Lis». Mentre Gino Alberico del Crits, il Centro Ricerche tecnologiche della Rai di Torino, ha spiegato come su Rai Play sia possibile proporre nelle repliche e nei film «una versione rallentata dell’8090% che permette una migliore comprensione delle parole anche agli anziani», Michele Gulinucci, vice direttore di Radio Rai, ricorda come la radio abbia «una vocazione naturale al servizio accessibile a tutti, ancora di più oggi che è investiva completamente dall’ambito digitale». Novità, come ha detto Roberto Natale, arriveranno per quello che riguarda la rappresentazione della disabilità nelle reti Rai, come la fiction Ognuno è perfetto in arrivo su Rai 1 con protagonisti due down e il programma sul turismo accessibile O anche no! di Paola Severini Melograni da domenica per 10 puntate su Rai 2. Infine è stata presentata la terza edizione de Le ragazze, ritratti di donne speciali fortemente voluti dal direttore di rete Stefano Coletta, che debutta nella prima serata di Rai 3 a partire dal 5 ottobre. Un lungo viaggio nella memoria e nella storia italiana con la conduzione di Gloria Guida, che apre con la decana Maria Perego, oggi 95enne, creatrice insieme al marito del celeberrimo Topo Gigio.

di Angela Calvini