IL MINORE CON BISOGNI COMPLESSI E LA SUA FAMIGLIA

Leggere, decidere, sostenere, tutelare: sguardi integrati nel contesto socio-sanitario.

29 settembre 2026 | ore 09:00-17:30

Presso AUDITORIUM VIDAS, via Ojetti n. 66 Milano

Segnaliamo  che per il 29 settembre p.v. VIDAS ha organizzato un incontro formativo per operatori sul tema del Minore con bisogni complessi. Il corso ha un profilo multidisciplinare, volendo fornire un quadro completo, sanitario, assistenziale, legale. L’Ass. InCerchio parteciperà alla TAVOLA ROTONDA delle h 14: CRESCERE CON BISOGNI COMPLESSI: LA CONTINUITA’ DEI PERCORSI TRA ETA’ PEDIATRICA ED ETA’ ADULTA. re Nell’intervento della dott.ssa Daniela Piglia si affronteranno in particolare le criticità legate alla transizione alla maggiore età.

                                                                                                                                                                            

Contenuto del corso

  (7 crediti ECM per tutte le figure sanitarieRichiesti crediti formativi per assistenti sociali)

Un numero crescente di bambini e adolescenti convive con bisogni di salute complessi: non soltanto le disabilità gravi e croniche, ma anche le condizioni che richiedono percorsi assistenziali lunghi e articolati come nel caso di minori con patologie oncologiche, malattie rare, condizioni croniche evolutive, dipendenza da dispositivi e tecnologie. In queste situazioni il bisogno non è solo clinico ma investe anche la dimensione relazionale, sociale, educativa, etica e giuridica, e coinvolge l’intero sistema familiare, che entra in una condizione di stress prolungato e mutevole. Attorno al bambino e alla sua famiglia opera, inoltre, una pluralità di professionisti e servizi, ospedalieri e territoriali, con competenze e prospettive diverse.

Durante l’intera giornata di formazione, attraverso la prospettiva sistemico-familiare, l’approccio biopsicosociale alla presa in carico e l’analisi di casi clinici reali i discenti saranno accompagnati in un percorso che chiarirà come il minore non sia la somma di problemi specialistici ma una persona inserita in una rete di legami e di servizi. Il bambino, infatti, è titolare di numerosi diritti, all’interno di una cornice normativa che affonda le proprie radici nella Costituzione Italiana (artt. 2, 3, 30, 31 e 32) e in molte leggi che hanno tradotto tali diritti già riconosciuti a livello internazionale anche nel nostro ordinamento giuridico. In questa cornice la famiglia non è soltanto destinataria di sostegno, ma soggetto della cura e prima risorsa per il bambino.

Accompagnare un minore e la sua famiglia lungo il tempo della cronicità richiede all’équipe competenze, a completamento di quelle tecnico-specialistiche, che portino a operare in modo integrato tra professioni e servizi diversi, garantendo la continuità assistenziale tra ospedale e territorio. Per questa ragione durante la giornata formativa proposta dal Centro Studi e Formazione di Fondazione VIDAS ETS, si alterneranno i diversi professionisti della rete di cura, rimanendo in continuo dialogo tra loro e con i discenti. Tra gli obiettivi, infatti, vi è quello di favorire l’integrazione socio-sanitaria, la condivisione delle competenze, la conoscenza reciproca dei linguaggi professionali e la costruzione di uno sguardo integrato, con attenzione alla dimensione giuridica e relazionale come componenti trasversali del lavoro di cura comune agli ambiti clinico, infermieristico, psicologico, sociale ed educativo.

Destinatari dell’evento sono tutti i professionisti della cura – non solo di ambito sanitario – ospedalieri e territoriali tra i quali gli assistenti sociali e i pedagogisti. In qualità di relatori, parteciperanno professionisti di diverse discipline con competenze specifiche in ambito costituzionale, bioetico, clinico-pediatrico, transculturale, sociale e giuridico.

Attraverso ampi spazi di confronto i partecipanti saranno accompagnati ad approfondire i principali nodi del lavoro con il minore con bisogni complessi e la sua famiglia: riconoscere la famiglia come sistema e come soggetto della cura, collocare la decisione clinica in una cornice di diritti e di etica condivisa dando voce al bambino, leggere il peso della differenza culturale nelle decisioni di cura, rilevare i fattori di rischio e di protezione e sostenere la genitorialità prima della soglia della tutela, orientarsi tra strumenti di protezione giuridica e bisogni socio-assistenziali della famiglia, riconoscere la posizione di potere e i pregiudizi dell’operatore nel decision making, e accompagnare la transizione verso l’età adulta.

La partecipazione al corso è GRATUITA.

Link al sito: IL MINORE CON BISOGNI COMPLESSI E LA SUA FAMIGLIA – VIDAS