Sordo dalla nascita e giovane calciatore di talento: “Il mio sogno è la Nazionale”
La Repubblica del 08/07/2021

SIENA. “Ognuno di noi è speciale perché è unico”. La lezione arriva da Manuel Raùl, studente e calciatore di 16 anni. Sordo dalla nascita come i genitori, frequenta la II B all’Istituto Bandini di Siena con indirizzo economico-sportivo. Nonostante le difficoltà non si è perso d’animo e si è gettato a capo fitto nello studio e nello sport, togliendosi importanti soddisfazioni. Calcio a 5 o calcio a 11, per Manuel non fa differenza. Fin da quando aveva tre anni e mezzo ha la passione per il calcio e ha pure partecipato a un Milan Junior Camp sul Lago di Garda. Grazie ad abnegazione e spirito di sacrificio, verso i dieci anni ha fatto le prime partite coi normodotati: ha dapprima esordito nel Siena Nord ed è arrivato fino al Venezia, due società che la sua famiglia conosce bene dato che il bisnonno Angelo Convito era presidente dei senesi, mentre il nonno Paolo Convito ha giocato e allenato in entrambi i club.

Il talento di certo non gli manca: ai tempi del Siena Nord in 17 partite ha messo a segno ben 41 gol, tanto che la rappresentativa toscana ha deciso di convocarlo. Quest’anno ha esordito nel calcio della Federazione Sport Sordi Italia, coronando un sogno che aveva fin da piccolo. Ha giocato a calcio a 5 Under 21 nel RealeNonSolo di Bergamo e ha vinto il campionato. L’obiettivo adesso è la DCL Under 21, la Deaf Champions League, che si terrà in autunno a Madrid, in Spagna.

La storia di Manuel Raùl si è scontrata spesso anche con l’ostilità di compagni o spettatori, specie quando era più piccolo e aveva a che fare coi bulli: “Non ce la facevo più, ma giocando sono riuscito a farmi rispettare. Questa sfida mi è stata utile”. C’è anche un sogno nel cassetto, la nazionale. Esiste sia quella maggiore sia l’Under 21 nella FSSI, a livello di futsal e anche di calcio a 11: “Sono in vista gli europei Under 21 nel 2022. Il sogno azzurro esiste…”. Il calcio va di pari passo con lo studio, l’Istituto Sallustio Bandini, grazie all’indirizzo economico sportivo, offre a Manuel Raùl la possibilità di completare il suo percorso formativo: “Così facendo, posso studiare coltivando i valori dello sport che è vita, integrazione e rispetto”.

di Gianmarco Lotti