Lecce Prima del 21/12/2022

LECCE. Il Progetto pluriennale del Rotary Club Lecce Sud “Toccare per Credere”  ha inserito  un altro importante tassello di un lavoro che doterà il capoluogo salentino di un Polo museale tattile-sensoriale al fine di affermare il diritto universale alla conoscenza. Il Museo, inclusivo e necessario per non vedenti e ipovedenti, è in realtà fonte di arricchimento storico-culturale per tutti, dai bambini, alle persone di ogni età e ai turisti.

Durante una cerimonia svoltasi nell’apposita sala delle Mura Urbiche la presidente del Club Vincenza Pasqua e la past president Immacolata Tempesta hanno consegnato al Comune di Lecce – rappresentato dagli assessori Fabiana Cicirillo (Cultura) e Paolo Foresio (Turismo) – la splendida e accurata  miniatura in 3D della facciata di Santa Croce, monumento simbolo della città, realizzata attraverso tecniche di fotogrammetria digitale dall’arch. Francesco Gabellone e da Maria Chiffi, titolare della società Techné.

Il service, coordinato dal socio ing. Carlo Macculi, è così giunto al quarto step, anche grazie al sostegno del Distretto Rotary di Puglia e Basilicata: negli anni scorsi  sono stati donati il tavolo con la pianta della città e mura del Cinquecento in rilievo, Porta Napoli/Arco di Trionfo, Bastioni e Castello Carlo V, Porta S. Biagio, Porta Rudiae e Sedile, arricchiti dal logo del Rotary in pietra leccese per poter trasmettere la sensazione tattile del materiale utilizzato nella costruzione dei monumenti. I lavori sono accompagnati da brevi schede con scritte in braille e Qrcode con audiocommenti in italiano e inglese firmati dal prof. Paul Arthur, medievalista di Unisalento, con voce narrante di Emanuela Pisicchio, attrice del Teatro Koreja. La storia della facciata di Santa Croce, invece, è scritta dallo studioso Marco Leo Imperiale  e letta da Antonio Della Rocca. E’ così possibile approfondire la conoscenza dei monumenti  miniaturizzati.

“Il Club Lecce Sud – ha sottolineato la presidente Pasqua – intende sviluppare il progetto sino a realizzare qualcosa di importante per la Città e il Rotary. Naturalmente l’apporto di risorse aggiuntive consentirebbe di accelerare i tempi di attuazione del programma. Toccare per Credere è un service nato nel 2018 con il presidente Gianni Vonghia, proseguito con entusiasmo e condivisione di tutti i soci durante le presidenze di Stefania Mandurino, Ascanio Carlucci e Immacolata Tempesta. E so che Adelmo Gaetani, prossimo presidente, intende procedere su questo percorso. Intanto, per il quinto step abbiamo pensato alla miniatura della statua di S. Oronzo. Vediamo”.

Un misto di commozione e soddisfazione nelle parole del presidente dell’Unione Provinciale Ciechi e Ipovedenti, Salvatore Peluso, e del rappresentante dell’Associazione Ciechi di guerra, Antonio Pranzo. I due hanno espresso la volontà di collaborare con il Club Lecce Sud e il Comune affinché il nascente Museo si sviluppi e diventi un originale polo di attrazione in una città sempre più “sensoriale”, accessibile e aperta alle diversità.

Significativi gli interventi di Federico Pastore, direttore di Confcommercio, e Angela Acquaviva, dell’Associazione Guide turistiche italiane, che hanno sottolineato la rilevanza del progetto per la crescita dei flussi turistici di qualità e quindi delle attività economiche cittadine.

A loro volta, gli assessori Fabiana Cicirillo e Paolo Foresio, dopo aver ricordato che Toccare per Credere è ormai integrato nel percorso turistico cittadino, hanno ribadito l’interesse dell’Amministrazione comunale allo sviluppo del service, confermando la volontà di offrire  il sostegno necessario per fa sì che Lecce, città turistica a vocazione culturale, possa essere dotata di un asset unico per il suo valore simbolico e pratico.

Al Progetto “Toccare per Credere”, hanno collaborato negli anni il Settore valorizzazione Beni monumentali e Centro storico del Comune di Lecce, le associazioni “Città tra le mani” e  “FabLab Lecce”, le imprese locali Kubico, Pi.Mar, S.C. Engineering e Techné, l’Unione Italiana Ciechi-Ipovedenti, l’Unione Ciechi di guerra e Unisalento.