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Turismo, la lingua dei segni entra nei siti archeologici
Il Mattino del 01/12/2022
POMPEI. Dopo Pompei anche le città archeologiche di Oplontis, Stabiae e Boscoreale parleranno la lingua dei segni. Il progetto è stato illustrato in anteprima mondiale martedì a Pompei, in occasione della visita del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. Da oggi parte negli altri siti che afferiscono al Parco Archeologico di Pompei. «Le disparità credo possano essere recuperate attraverso le norme, i progetti, ma anche attraverso le persone», ha spiegato il ministro Locatelli: serve che i cittadini abbiano rispetto gli uni degli altri e che quando c’è una difficoltà, ma anche quando più in generale si fanno progetti, si tenga conto della necessità di accessibiltà universale. Quando si fa qualcosa lo si deve fare per tutti». Così, grazie al progetto Enjoy LIS Art – Percorsi multimediali inclusivi sul patrimonio artistico e culturale della Campania accessibili per le persone sorde – promosso dall’assessorato regionale alla Scuola, alle Politiche sociali e alle Politiche giovanili in collaborazione con ENS, l’Ente nazionale per la protezione e assistenza dei sordi – sono da oggi a disposizione itinerari multimediali accessibili e universali per la rimozione delle barriere alla comprensione e alla comunicazione, che consentono una visita multisensoriale delle ville del suburbio pompeiano, dalle lussuose dimore di otium di Oplontis a Torre Annunziata (Villa di Poppea) e Stabiae (Villa Arianna e Villa San Marco) alla fattoria rustica di Boscoreale (Villa Regina). Il visitatore sarà accompagnato passo dopo passo alla scoperta della storia di ciascuna villa e dei dettagli architettonici e decorativi dei vari ambienti attraverso video racconti in Lingua dei segni, presenti nella sezione E.LIS.A dell’App MyPompeii del Parco archeologico, scaricabile gratuitamente o attraverso i monitor presenti nei principali ambienti delle Ville.
L’ESORDIO.
Questa mattina un gruppo di visitatori sordi effettueranno la prima visita in LIS alla Villa di Poppea, grande villa residenziale risalente alla metà del I secolo avanti Cristo, appartenuta a Poppea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone. Ci saranno ad accoglierli il direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, il presidente dell’Ens-Consiglio regionale Campania Gioacchino Lepore e l’assessore regionale alla Scuola Lucia Fortini. Questo progetto si aggiunge alle molteplici azioni che il Parco Archeologico di Pompei ha messo in campo negli ultimi anni per assicurare le migliori condizioni di fruizione dei siti archeologici, al fine di promuovere uno sviluppo inclusivo della cultura. Tra questi l’itinerario Pompei per tutti, inaugurato nel 2016, che prevede un percorso agevolato con abbattimento delle barriere architettoniche, e che è stato il primo intervento organico finalizzato a migliorare i livelli di fruizione della città antica nella sua interezza e complessità. Anche negli altri siti del territorio vesuviano gestiti dal Parco archeologico di Pompei sono in corso interventi volti a migliorare l’accessibilità fisica. Sempre oggi, alle 16, a Torre Annunziata verrà anche presentato il progetto e l’avvio dell’allestimento del Museo diffuso all’interno della Villa di Poppea, dove verranno ricollocate in maniera permanente parte delle statue provenienti dal territorio e finora ospitate a Palazzo Criscuolo a Torre Annunziata, ma anche reperti conservati presso i depositi del sito e parte di quelli attualmente esposti presso la Palestra Grande di Pompei nell’ambito della mostra su Arte e sensualità nelle case di Pompei.
di Susy Malafronte