Scopri tutte le notizie e rimani aggiornato iscrivendoti alla newsletter
Un interessante e innovativo pronunciamento sull’assistenza all’autonomia e alla comunicazione
di Salvatore Nocera*
Non solo la condanna per discriminazione del Comune, che aveva dimezzato a un alunno con disabilità le ore di assistenza all’autonomia e alla comunicazione stabilite dal PEI (Piano Educativo Individualizzato), ma anche il diritto a recuperare entro l’anno scolastico rimanente, finché possibile, tutte le ore di assistenza non godute in precedenza: è il senso di un’interessante e innovativa Sentenza pronunciata dal Tribunale di Sciacca in Sicilia
Un interessante e innovativo orientamento è stato prodotto dal Tribunale di Sciacca (Agrigento) in Sicilia, a seguito di ricorsi patrocinati dall’avvocata Mariachiara Garacci. Una recentissima Sentenza di tale Tribunale, infatti, ha accolto il ricorso di una famiglia che aveva impugnato l’assegnazione di un numero di 5 ore di assistenza per l’autonomia e la comunicazione (ASACOM) attribuite dal Comune, in violazione della delibera di 10 ore contenuta nel PEI (Piano Educativo Individualizzato).
Il pronunciamento si distingue anche per il fatto di essere conforme ad una precedente Sentenza del 4 marzo dello stesso Tribunale con la quale era stata annullata la Delibera del Comune in violazione del numero di ore contenuto nel PEI, condannando in entrambi i casi il Comune stesso, per discriminazione ai sensi della Legge 67/06 (Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni).
Fin qui, dunque, la decisione è conforme alla consolidata giurisprudenza dei Tribunali Civili e dei TAR. La novità, però, consiste nel fatto che per il danno subìto dal mancato godimento del diritto allo studio a causa del ridotto numero di ore fruite dall’alunno sino alla data della Sentenza, il Tribunale di Sciacca non si è limitato, come spesso avviene, a condannare il Comune al pagamento di una somma di denaro. In questi due casi, infatti, il Tribunale ha stabilito che l’alunno avesse diritto a recuperare entro l’anno scolastico rimanente, finché possibile, tutte le ore di assistenza non godute in precedenza, cosicché il PEI è stato modificato con l’assegnazione delle ore di assistenza per tutte le ore dei giorni rimanenti sino ad esaurimento delle ore da recuperare.
Questo “risarcimento in forma specifica” garantisce veramente il diritto allo studio dell’alunno con disabilità poiché gli fa godere in concreto delle ore di assistenza non fruite precedentemente, mentre il risarcimento tramite una somma di denaro ha solo valore riparatorio che per nulla può colmare in concreto il danno subito dal mancato godimento del numero di ore di assistenza per l’autonomia e la comunicazione indicato nel PEI.
*Il presente contributo è già apparso in «La Tecnica della Scuola» con il titolo “Il Tribunale civile di Sciacca assicura in concreto le ore di ASACOM” e viene qui ripreso, con diverso titolo e minime modifiche dovute al diverso contenitore, per gentile concessione.