“Ciao a tutti, sono Francesco e oggi voglio condividere con voi un’esperienza speciale.
Sabato scorso sono andato al Teatro Storchi di Modena per assistere a L’ultima estate, uno spettacolo che racconta la profonda amicizia tra Falcone e Borsellino e il loro coraggio nel combattere la mafia. È stato emozionante, intenso e coinvolgente, e grazie ai sottotitoli ho potuto seguire e comprendere bene tutti i dialoghi, immergendomi completamente nella storia e nel sacrificio di questi due uomini straordinari.
Il personale del teatro è stato gentilissimo e mi ha assegnato un posto in platea, sicuramente tra i migliori. Però ho notato una piccola difficoltà: i sottotitoli erano molto in alto, e dal mio posto non riuscivo a guardare contemporaneamente gli attori e leggere i dialoghi con facilità. Se fossi stato in prima galleria, l’esperienza sarebbe stata ancora più fluida e coinvolgente.
Questi sono aspetti pratici che a volte possono sfuggire, anche a chi si impegna per rendere il teatro più accessibile. È importante che noi, come spettatori sordi, segnaliamo queste piccole migliorie per aiutare i teatri a creare esperienze sempre più inclusive per tutti.
A fine spettacolo mi sono presentato alla regista e agli attori per ringraziarli della possibilità di assistere allo spettacolo con i sottotitoli. È stata una serata ricca di emozioni e di consapevolezza, che mi ha fatto sentire davvero parte di questa storia.”

 Grazie Francesco per questa tua testimonianza che fa riflettere su quanto a volte anche solo piccoli accorgimenti possano fare la differenza!

E tu? Hai mai provato un’esperienza teatrale accessibile? Raccontaci la tua nei commenti!

****
Un grazie speciale all’attore Simone Luglio e alla regista Chiara Callegari
#TeatroAccessibile #FiaddaEmiliaRomagna #CulturaPerTutti