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Varese G.o.o.d. 2020
La gestione della sordità in Italia e nel mondo coinvolge molte figure professionali.
Coloro che decidono di superare la barriera comunicativa legata a questo grave deficit sensoriale scegliendo di sentire e comunicare verbalmente oggi hanno a disposizione numerose soluzioni.
Abbiamo tecniche diagnostiche sempre più raffinate e precise, soluzioni protesiche, chirurgiche, riabilitative e nuove figure e modalità educative.
E’ per questo che circa due anni fa insieme alla Fondazione Audiologica di Varese e ad A.g.u.a.v. abbiamo pensato ad un grande evento che potesse raccogliere le esperienze di tutte le figure professionali e non che ruotano intorno a questo mondo e che si impegnano per fornire sempre nuove soluzioni a coloro che decidono di sentire la vita.
Medici, tecnici, ricercatori, le associazioni e le famiglie e gli udenti di molti paesi europei sono stati raggiunti e coinvolti con questionari i cui risultati sono stati discussi durante il webinar di Varese G.o.o.d. (Global Overview On Deafness) e speriamo pubblicati nel corso del prossimo anno.
Le conclusioni saranno sottoposte ai nostri amministratori regionali e nazionali per fornire loro spunti di riflessione condivisi.
“Varese G.o.o.d. 2020” ha previsto una giornata e mezza di streaming suddivisi in tre sessioni. La prima dedicata alle giovani promesse dell’audiologia italiana coordinate a loro volta da ricercatori già affermati che hanno portato le loro proposte di lavoro molte delle quali innovative e che sono state oggetto di valutazione della giuria dei seniors che ha premiato 4 giovani: fin dall’inizio ho pensato al pio istituo dei sordi che da sempre sostiene iniziative formative a favore dei sordi ed ho trovato immediata risposta e sensibilità nel sostenere l’istituzione di 4 premi per i giovani riceratori.

I premi erano dedicati a figure di spicco purtroppo scomparse ma che hanno lasciato un ricordo ed un esempio indelebili:
- la prof.ssa Claudia Aimoni dell’Università di Ferrara che si è distinta per il suo impegno e lavoro nel campo dell’audiologia e prematuramente scomparsa il cui premio è stato attribuito a Pietro Canzi dell’Università di Pavia;
- il dott. Roberto Stella presidente dell’ordine dei medici di Varese e purtroppo per noi primo medico italiano deceduto per il Covid: il suo impegno come medico di famiglia e soprattuto nell’ambito della formazione nazionale lo ha sempre posto al fianco dei giovani: il premio è stato assegnato a Laura Tricarico del Policlinico Gemelli di Roma;
- il prof. Massimo Del Bo maestro dell’audiologia italiana e per molti anni a capo della scuola di audiologia milanese che ha formato eminenti professionisti: il premio è stato assegnato a Mattia Ravera dell’Università di Milano;
- il maestro Ennio Morricone che ha speso la sua vita per lascarci opere e brani musicali che resteranno nella storia e ben si sposa con tutti coloro che si impegnano per consentire l’ascolto della musica anche a chi non potrebbe a causa della sordità: il premio è stato assegnato a Carla Laria dell’Università di Napoli.
Nella giornata del 12 dicembre si sono svolte due sessioni parallele nelle quali sono stati trattati numerosi argomenti: la sordità infantile, quella dell’adulto e dell’anziano, le malattie vestibolari correlate alla sordita con un interessante intervento su sordità e sport, la chirurgia della sordità, ed una lunga sessione in lingua inglese coordinata dal prof. Alessandro Martini con ospiti 10 tra i maggiori esperti europei del settore con interessanti spunti sulle cellule staminali, la telemidicina, l’utilizzo di farmaci innovativi e proposte di nuovi modelli assistenziali.
La sessione parallela è stata dedicata interamente agli aspetti riabilitativi ed educativi nonchè alle associazioni europee che cercano di affrontare la sordità con formule comunicative nuove e massima sensibilizzazione degli organi istituzionali internazionali.
La sessione si è conclusa con un ampio spazio per la ricerca audioprotesica coordinata da Sergio Razza a testimonianza del fatto che un elevato numero di professionisti nel mondo cerca costantemente di migliorare la tecnologia della sordità.
I numeri sono entusiasmanti: oltre 800 link di collegamento distribuiti con una media di 120 collegamenti per ogni singola sessione ed una percentuale di mantenimento della connessione che supera il 95%.
A fine giornata erano ancora collegate più di 100 persone a seguire la tavola rotonda regionale che ha visto protagonisti i direttori dei reparti di otorinolaringoiatria dei capoluoghi di provincia e i responsabili dei reparti di audiologia coordinati dal prof. Umberto Ambrosetti in collegamento con il presidente Emanuele Monti di Regione Lombardia che ha seguito l’intera sessione con estremo interesse: tema dell’incontro era avere una visione completa della situazione assistenziale ospedaliera lombarda in particolare con l’intento di individuare dei centri di riferimento per la sordità sui quali concentrare le risorse.
Il progetto Varese G.o.o.d. 2020 non finisce qui perchè sono state predisposte anche 3 f.a.d. (formazione a distanza) per i professioniti sanitari e accreditate dal ministero che avranno inzio il 18 gennaio e si concluderanno il 18 luglio 2021.

Il lavoro di preparazione dell’evento ha richiesto quasi 2 anni di tempo con circa 1.000 mail inviate ed oltre 2.000 ricevute, 9 addetti ai lavori a vario titolo, circa 58.000 ore di lavoro, 35 meeting in persona in epoca pre-covid e 250 in remoto successivamente concludendo con 1.300 chiamate telefoniche.
Si è trattato del più grande webinar scientifico organizzato nel 2020 ed ha aperto una nuova modalità di organizzazione di eventi con molti aspetti positivi specie in termini di contenimento dei costi per l’accoglienza in loco e per la mobilità ed alcuni limiti con la conferma, comunque, che la tecnologia se ben utilizzata può aiutarci a vivere meglio.
E’ stata un’esperienza faticosissima ma che ci ha riservato soddisfazioni ed emozioni che non dimenticheremo mai per l’enorme risposta, per i contenuti, per il riscontro dei professionisti internazionali, per la partecipazione vivace delle associazioni, degli insegnati e per la gioia che ha caratterizzato tutti i collegamenti con oltre 100 relatori.
Ora stiamo pensando a “Varese G.o.o.d. 2030” e che i prossimi 10 anni ci vedano sempre protagonisti entusiasti al fianco di chi vuole sentire la vita!
Eliana Cristofari Aguav, Fav e il team di Varese G.o.o.d. 2020