Nel 2014, in tutte le sale italiane, viene lanciato il film “La Famiglia Beliér”, brillante commedia francese che ha colpito il pubblico per il suo tema stravolgente.
Ciò che rende questo film tanto interessante quanto disorientante è che tutti, o quasi, in questa famiglia sono sordi: tutti tranne Paula, la figlia maggiore.
Tra loro, tutti comunicano usando la lingua dei segni. E al di fuori di casa, per una visita medica, per parlare con i fornitori della fattoria, per una telefonata, la presenza di Paula, udente, è fondamentale.
Nel film si mette in evidenza il senso di iper-responsabilità di Paula derivante dal fare da ponte linguistico come interprete tra la sua famiglia e gli interlocutori udenti con cui si interfacciano.
Questo ci porta all’attenzione uno spaccato di vita in cui molti figli udenti di genitori sordi (Children Of Deaf Adults, CODA) si sono ritrovati.
Per approfondire la storia, leggi il nostro articolo di blog: La Famiglia Bélier: un film che racconta l’essere udenti in una famiglia di sordi
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