“Rette, contenziosi con le famiglie. Manca una legge per fare chiarezza”

Luca Degani, presidente Uneba: “Il sistema è vicino al collasso”

arà una Giornata mondiale dell’Alzheimer ancora senza chiarezza sulla questione delle rette nelle Rsa, mentre aumentano i contenziosi tra le famiglie e le strutture di cura. “Il fenomeno è pericolosamente vicino a mandare in collasso il sistema”, asserisce Luca Degani, presidente Uneba, associazione che riunisce RSA, fondazioni, cooperative sociali ed enti del Terzo Settore che si occupano di assistenza agli anziani (ed altre fragilità).

In questi anni, i numeri dei nuclei per questa specifica patologia è aumento: secondo l’osservatorio Rsa dei Pensionati Cisl della Lombardia, si è passati da 4310 posti letto del 2021 a 4811 del 2025. Tra le diverse Ats, c’è chi ha registrato un forte incremento (Ats Brianza d 428 a 670, Milano un centinaio in più in cinque anni, Ats Brescia da 366 a 434) e chi è rimasto stabile o li ha ridotto (Ats Bergamo è passato da 459 a 440).

Trasversale, però, è il problema: chi deve pagare la retta per l’assistenza? Ad oggi manca una legge che faccia chiarezza, così le famiglie si trovano costrette ad andare in Tribunale per sapere se è tutto a carico loro (in media si parla di rette di 2200 euro al mese) o se possono essere rimborsate.

Negli ultimi mesi, le ordinanze della Cassazione hanno rafforzato un orientamento già presente nella giurisprudenza: quando le prestazioni sanitarie e socioassistenziali sono inscindibili e presentano le caratteristiche dell’elevata integrazione sanitaria, il loro costo può ricadere integralmente sul Servizio sanitario nazionale. Ogni caso deve però esser valutato singolarmente e gli esiti stessi delle sentenze possono apparire contraddittori.

“Alcune sentenze su singoli casi affermano che, solo a certe condizioni, l’accoglienza in Rsa è gratuita per il malato di Alzheimer. Ma deve essere, allora, il pubblico a intervenire. E invece le richieste di risarcimento cadono sulle Rsa”, spiega Degani.

La questione è di sostenibilità del sistema: “Paga il malato o paga tutto il Sistema Sanitario? Serve una nuova legge che lo dica chiaramente. Altrimenti alcune strutture per malati di Alzheimer, subissate dai ricorsi e dai rimborsi, andranno verso una dolorosissima chiusura, altre strutture, di fronte all’incertezza, dovranno dire dei dolorosissimi no ai malati e non accoglierli più”.

Articolo di Federica Pacella

Fonte: Il Giorno online – Link: https://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/rette-contenziosi-con-le-famiglie-7f9500a6