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A Biella “PIETRA. Il tempo scolpito”: arte e accessibilità attraverso la Lingua dei Segni
A Biella “PIETRA. Il tempo scolpito”: arte e accessibilità attraverso la Lingua dei Segni.
La collaborazione tra ENS e Fondazione Sella promuove l’accesso al patrimonio storico e culturale attraverso la Lingua dei Segni, in occasione della mostra dedicata alla scultura contemporanea.
Il 2 ottobre 2026, a Biella, si sono svolte la conferenza stampa e l’inaugurazione di “PIETRA. Il tempo scolpito”, la nuova mostra prodotta dalla Fondazione Sella, curata da Dina Pierallini ed Elena Bermond des Ambrois di ArteAttiva e realizzata anche grazie al sostegno del gruppo Sella.
Aperta al pubblico dal 3 ottobre al 29 novembre 2026, la mostra trasforma gli spazi del Lanificio Maurizio Sella in un percorso di incontro tra scultura contemporanea, memoria e storia del territorio.
La collaborazione con ENS per una cultura accessibile
In questo contesto si inserisce la collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi, nata con l’obiettivo di rendere il patrimonio storico e culturale più accessibile attraverso la Lingua dei Segni, coinvolgendo anche gli artisti.
Il progetto di accessibilità è stato curato e gestito da Annalisa Di Gioia, Consigliera del Consiglio Direttivo ENS, nell’ambito della collaborazione con Fondazione Sella. L’iniziativa favorisce la partecipazione delle persone sorde alla vita culturale e l’incontro diretto con l’arte.
L’ENS esprime soddisfazione per il risultato raggiunto, considerandolo il primo passo di un percorso condiviso. La prospettiva è proseguire la collaborazione negli anni successivi, sviluppando nuovi progetti e affrontando altri temi culturali.
Dodici artisti tra materia e memoria
L’esposizione riunisce le opere di Giovanni Balderi, Nicolas Bertoux, Veronica Fonzo, Javier Marín, Aldo Mondino, Michelangelo Pistoletto, Lorenzo Puglisi, Raffaele Russo, Cynthia Sah, Filippo Tincolini, Kan Yasuda e Christian Zucconi.
Il percorso inizia nel cortile dell’antico complesso industriale, dove le sculture monumentali dialogano con le architetture del Lanificio, prosegue nella sala mostre e raggiunge la cappella di San Giobbe, con una sezione storica dedicata alla lavorazione della pietra nel Biellese.
Particolare attenzione è riservata agli scalpellini della Valle Cervo, una tradizione sviluppatasi intorno alle cave di sienite e diffusasi nel mondo tra Ottocento e Novecento. Le opere di Carlo Rapp e Alfonso Sella accompagnano questo approfondimento storico.
«La pietra non è solo materia. È un archivio di ere geologiche e di gesti umani», spiegano le curatrici. La mostra invita così a osservare la pietra come testimonianza del tempo e del lavoro umano, capace di collegare il passato alle espressioni artistiche del presente.
Con “PIETRA. Il tempo scolpito”, Fondazione Sella prosegue il percorso di valorizzazione del Lanificio Maurizio Sella. La collaborazione con ENS affianca a questo impegno un obiettivo condiviso: rendere la cultura sempre più accessibile e partecipata.