di Diego Virginio Salvi*
«Maestro della logopedia, educatore, docente, imprenditore, editore, giornalista, Giuseppe Gitti svolse tutti questi ruoli per l’intera sua vita, con capacità, impegno e successo, per aiutare le persone sorde e favorirne l’integrazione sociale. Grazie a lui, a nome delle persone sorde e delle loro famiglie che ha aiutato»: così Diego Virginio Salvi, referente del Coordinamento Nazionale Sordità, ricorda il professor Giuseppe Gitti, scomparso nei giorni scorsi a 84 anni
Ben volentieri diamo spazio a Diego Virginio Salvi, referente del Coordinamento Nazionale Sordità, per un ricordo del professor Giuseppe Gittiscomparso nei giorni scorsi a 84 anni.

Logopedista, educatore, docente, imprenditore, editore, giornalista, Giuseppe Gitti svolse tutti questi ruoli per l’intera sua vita, con capacità, impegno e successo, per aiutare le persone sorde.
Maestro della logopedia, insegnò per decenni all’Università di Firenze formando generazioni di logopedisti e di insegnanti di sostegno.
Fondò e diresse il CRO di Firenze (Centro di Rieducazione Ortofonica), modello di organizzazione per la riabilitazione delle persone sorde a sentire e a parlare. Fondò, inoltre, e diresse la rivista «I CARE», la prima testata dedicata a come accogliere finalmente le persone sorde nella scuola di tutti. Diffuse altresì e fece conoscere attraverso i suoi contributi scientifici, articoli e saggi, non solo la logopedia e la riabilitazione, ma anche i princìpi per l’integrazione sociale delle persone sorde.
Grazie Giuseppe Gitti, a nome delle persone sorde e delle loro famiglie che ha aiutato.

*Referente del Coordinamento Nazionale Sordità.