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Intervista a Susanna Ricci Bitti, ex borsista Fulbright
In occasione della comunicazione dell’apertura del Bando per la borsa di studio “Fulbright – Roberto Wirth” che il CABSS offre a laureati italiani – laurea triennale o magistrale – per attuare progetti di ricerca nell’ambito dell’educazione per bambini sordi e sordociechi, presso il National Technical Institute for the Deaf/RIT, Rochester (USA), abbiamo intervista Susanna Ricci Bitti, ex borsista Fulbright che, grazie a una precedente edizione del bando ha potuto vivere un’esperienza formativa e personale unica presso la Gallaudet University.
Grazie per aver accettato di raccontarci qualcosa in più sulla tua esperienza come borsista Fulbright! Per iniziare vuoi presentarti brevemente?
Mi chiamo Susanna Ricci Bitti e lavoro presso l’Istituto dei Sordi di Torino come traduttrice italiano/LIS e docente di Lingua dei Segni Italiana, storia e cultura della comunità sorda. Inoltre, collaboro ai progetti Erasmus+ dedicati ai giovani sordi. Sono stata borsista Fulbright–Roberto Wirth nell’anno accademico 2019/2020 presso l’Università Gallaudet. Il mio progetto era incentrato sul bilinguismo bimodale nei bambini sordi, con particolare attenzione ai metodi educativi e alla realizzazione di materiali multimediali bilingui ed educativi.
In che modo questa esperienza ha cambiato la tua vita o è stata importanta per te?
È stata un’esperienza davvero preziosa. È come se si fosse aperto un portone su un mondo ricchissimo di risorse, opportunità e incontri che hanno ampliato le mie conoscenze e la mia prospettiva professionale. Mi ha permesso di crescere, di confrontarmi con una realtà completamente accessibile e di rafforzare la mia identità sia personale che professionale.
Ci puoi raccontare un episodio significativo di questa tua esperienza?
Alla Gallaudet University ho finalmente potuto essere me stessa al 100%. Non c’erano barriere, potevo comunicare liberamente con chiunque, senza dover pensare in anticipo a come ottenere l’accessibilità. Tutto era già organizzato a misura delle persone sorde, con l’uso naturale e quotidiano della lingua dei segni e non solo. Potevo muovermi, studiare e vivere la vita universitaria con la stessa spontaneità di qualsiasi studente udente in Italia. È stata un’esperienza liberatoria, in cui mi sono sentita realmente valorizzata e riconosciuta, senza pregiudizi né stereotipi.
Consiglieresti ad altre persone sorde di partecipare? Perché?
Assolutamente sì, invito tutte le persone sorde a cogliere questa straordinaria opportunità offerta da CABSS! Questa nuova edizione del Bando – che si svolgerà il Rochester Institute of Technology’s, National Technical Institute for the Deaf e non alla Gallaudet University – offrirà un’esperienza unica per ampliare le proprie conoscenze in un contesto internazionale, seguire lezioni con docenti esperti e affrontare nuovi percorsi e sfide personali.
Al rientro chi parteciperà porterà con sé un bagaglio ricco di esperienze, competenze e ispirazione, prezioso per il proprio futuro.
Ringraziamo Susanna per averci raccontato la sua esperienza e invitiamo tutte le persone sorde a prendere visione del Bando per la borsa di studio “Fulbright – Roberto Wirth”: c’è tempo fino al 12 gennaio per candidarsi!