Questa è bella  –  Associazione Italiana Liberi di Sentire Onlus

“Quando si va alla cassa del supermercato, (scrive il dott. Burdo)  la cassiera legge il codice a barre del prodotto che si vuole acquistare e sullo schermo del computer compare di cosa si tratta e il suo prezzo, oltre ad altre informazioni.

E’ chiaro che il codice a barre caratterizza un solo prodotto, altrimenti che utilità avrebbe ?

Ora si immagini che un unico codice a barre fosse attribuito  agli  spaghetti  di varie marche e di varie numerazioni presenti sullo scaffale, pur avendo ciascuno   caratteristiche e  prezzo propri… Orbene ciò che ho appena descritto avviene con i codici dei pezzi di ricambio degli impianti cocleari per cui, ad esempio,  un unico codice del cavo antenna/processore viene usato per diversi modelli, ciascuno con un prezzo diverso.” So che Lei si sta chiedendo da chi è stato deciso il codice; glielo rivelo: dal Servizio Sanitario Nazionale probabilmente per avere un controllo della spesa. Va da sè che anche il costo del prodotto dovrebbe essere stato concordato con il Servizio Sanitario, ma così non è perchè viene stabilito autonomamente dal venditore con aumenti decisi in piena autonomia per prodotti diversi, ma con lo stesso codice !!!.
Ha capito bene: prodotti diversi vengono classificati con lo stesso codice e il loro prezzo viene stabilito, quando meglio gli aggrada, dal venditore senza alcuna discussione……e il Servizio Sanitario Nazionale lo paga senza batter ciglio. E’ tutto una follia.
Non solo chi si occupa di attività amministrative, ma anche un semplice gestore dei conti di famiglia capisce che, in tal modo, non è possibile alcun controllo della spesa e poi, quale acquirente non si informa e non discute prima del costo del prodotto che vuole acquistare ?.
La folle procedura appena descritta è giustificata dalla necessità di eseguire una “gara” tutte le volte che si fa assistenza anche per un semplice cordino. A questa gara parteciperà, ovviamente, solo il produttore dell’impianto interno a cui sono vincolate tutte le parti esterne. In altre parole le gare, che dovrebbero essere organizzate per ottenere il miglior prezzo grazie alla concorrenza tra varie ditte, in realtà permettono che il venditore decida, senza discussioni, il prezzo del prodotto poichè parteciperà una sola ditta che risulterà sempre vincitrice e quindi si sarà costretti a pagare il prezzo da lei stabilito, anche al momento, perchè non ci sono alternative.
Con l’assistenza per impianti cocleari, la procedura di Gara, che dovrebbe portare ad un risparmio, si trasforma in un grave danno per le casse dello Stato per il semplice motivo che non alcun senso attuarla in assenza di concorrenza.
Guardi che non stiamo parlando di due lire perchè un calcolo approssimativo per difetto mi fa pensare che gli ultimi aumenti di riparazione dei processori abbiano prodotto un aggravio di spesa annua di un paio di milioni di euro.
Del perchè si è costretti a fare le gare ne parleremo in un’altra occasione, ma i presidenti della FIADDA (dr. Cottura) e di ASI (dr. Pinto) e della SIO, che si sono prodigati a supportare gli audioprotesisti per evitare le gare per le protesi acustiche ritardando la attuazione dei nuovi LEA, sono a conoscenza di quanto è stato descritto e che i nuovi LEA stavano sanando ?

Un caro saluto

Sandro Burdo