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La storia di Danilo Del Piro, studente sordo e vincitore di una borsa di studio del Pio Istituto dei Sordi
“La borsa di studio mi ha dato serenità.
E quella serenità mi ha permesso di aiutare qualcun altro”
La storia di Danilo Del Piro, studente sordo e vincitore di una borsa di studio del Pio Istituto dei Sordi
Ci sono storie che raccontano il senso di un progetto meglio di qualsiasi descrizione.
Quella di Danilo Del Piro è una di queste. Danilo è uno studente che frequenta l’Università della Calabria. Ha vinto una borsa di studio del Pio Istituto dei Sordi, e ha accettato di raccontarci cosa ha significato per lui, non solo sul piano economico, ma anche su quello umano e professionale. Lo abbiamo intervistato e le sue parole parlano da sole.
Chi sei e dove stai arrivando con i tuoi studi?
Mi chiamo Danilo Del Piro e sono uno studente sordo iscritto al Corso di Laurea Magistrale in Gestione e conservazione dei documenti digitali.
Ho concluso tutti gli esami previsti dal percorso e sto lavorando alla ricerca delle fonti storiche per la mia tesi di laurea. Parallelamente ho avuto l’opportunità di lavorare come Assistente alla Comunicazione sordo e oggi svolgo attività di impiegato comunale in un ambito coerente con il mio percorso di studi.
Come sei venuto a conoscenza del Pio Istituto dei Sordi e del bando?
Conoscevo già il Pio Istituto dei Sordi grazie alle ricerche storiche sulla sordità che avevo svolto durante la triennale, anche se non avevo avuto in precedenza rapporti diretti con l’Istituto. Ho poi saputo del bando attraverso una segnalazione proveniente dall’Istituto dei Sordi di Roma. Quando ho capito di cosa si trattava, ho deciso di partecipare.
Cosa ha significato per te ricevere la borsa?
È stata una comunicazione inattesa e il motivo di una grande soddisfazione. Ho partecipato con entusiasmo alla cerimonia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano — un’esperienza particolarmente significativa, dal punto di vista umano e formativo.
La borsa ha rappresentato un sostegno concreto alla prosecuzione del mio percorso universitario e mi ha permesso di affrontare con maggiore serenità gli impegni formativi in un periodo non semplice dal punto di vista personale.
Ma non è finita lì: quella serenità ha avuto un effetto a catena.
Dopo la premiazione ho avuto l’opportunità di lavorare come Assistente alla Comunicazione, affiancando un alunno sordo in una scuola pubblica. I risultati di quell’esperienza hanno superato le mie aspettative — soprattutto in relazione alla crescita dell’alunno che ho seguito. È stata una conferma concreta di quanto un impegno educativo attento all’inclusione possa fare la differenza.
La storia di Danilo mostra qualcosa che il Pio Istituto dei Sordi conosce bene: sostenere una persona nel momento giusto non significa solo rimuovere un ostacolo economico. Significa liberare energie, aprire strade, rendere possibile ciò che senza quel supporto sarebbe rimasto nel campo delle possibilità mancate.
Il Bando Borse di Studio 2026 è aperto. Se sei uno studente o una studentessa sorda iscritto a un’università italiana — pubblica o privata — e stai portando avanti il tuo percorso di studi, questa opportunità è pensata per te. Scopri i requisiti, le modalità di partecipazione e la scadenza nella pagina dedicata: potrebbe essere il tuo momento.
