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Venti super schede sul web per dei musei più accoglienti
Gazzetta di Mantova del 03/09/2022
MANTOVA. Nel sito web della città patrimonio Unesco debutta l’icona di “ViviAmo Mantova”, un progetto di ricerca che si prefigge di rendere Mantova sempre più accogliente e accessibile. Un primo passo sono le 20 dettagliate schede informative che aiutano il turista ad approcciarsi ai luoghi della cultura del centro storico del capoluogo, da Palazzo Te al Museo Archeologico.
Ogni scheda racconta le caratteristiche di accesso e i servizi offerti e lo fa in un’ottica di inclusività: come arrivare, con quali mezzi raggiungere quel luogo, come richiedere accesso alla ztl se si ha un pass disabili, se sono presenti i servizi igienici, se ci sono ostacoli da superare, se ci sono pannelli per la lettura in braille e il tutto è corredato da immagini. La foto dell’inclusività di ognuno di questi 20 luoghi è anche destinata a non appannarsi: le pagine richiedono che i fruitori segnalino eventuali omissioni o criticità. «È stato un monitoraggio iniziato in epoca Covid, in cui tutto sembrava fermo ma noi siamo andati avanti, occupandoci di scandagliare i luoghi della cultura con l’obiettivo di offrire a tutti le informazioni necessarie per poterli fruire» spiega Ida Foroni di Anfas, associazione capofila del progetto presentato ieri in via Roma, assieme alle molte altre associazioni del terzo settore che vi partecipano e assieme agli assessori al Welfare e alla valorizzazione del sito Unesco, Andrea Caprini e Alessandra Riccadonna.
Le schede, una radiografia completa di limiti e comodità di musei, biblioteche, palazzi storici aperti al pubblico, sono state redatte da un tecnico esperto, l’architetto Sebastiano Marconcini del Politecnico e il valore aggiunto del progetto sono state le ore di formazione che hanno visto coinvolto il personale che opera nei musei civici sulle modalità di approcciarsi al pubblico. Il progetto è pensato per tutti, dalle persone con disabilità permanente, ai genitori con carrozzine, agli infortunati momentanei, a chi si muove col passo instabile dell’età avanzata. E parla di comunità educante, puntando sulla collaborazione di tutti.
Prossimi step? Il Comune ne ha in serbo diversi. Il più consistente mira a rendere più accessibile la biblioteca Teresiana: «Abbiamo candidato un progetto a un bando del ministero dei Beni Culturali per ridurre le barriere architettoniche e cognitive», spiega l’assessora Riccadonna. Veronica Ghizzi responsabile dei musei civici, annuncia che per la collezione archeologica del mezzanino di palazzo Te si pensa a un riallestimento in San Sebastiano.
Ma anche i cittadini possono contribuire a non creare ostacoli: «Sta arrivando Festivaletteratura e puntualmente davanti ai palazzi che ospitano gli eventi ci sono biciclette sui marciapiedi: è anche la cultura individuale che deve crescere!». Il sito è in italiano e in inglese, qui le 20 schede: www.mantovasabbioneta-unesco.it
di Gloria De Vincenzi