Dopo sei anni di incontri, ascolto e Parole donate alla comunità, nasce il ‘ di Sergio Astori : una raccolta di 140 Parole Buone che oggi trovano finalmente una casa comune.
Il dizionario diventa una “riserva” poetica dove ogni fragilità trova la sua costellazione di significato. Uno spazio in cui le parole possono continuare a respirare, ad attendere chi ne avrà bisogno, a illuminare il cammino di chi cerca un senso nelle proprie incertezze.
Questo libro non raccoglie definizioni, ma possibilità. Non offre risposte già pronte, ma sentieri da percorrere con lentezza, lasciando che ogni parola trovi il proprio posto nella storia di chi la incontra.
Centoquaranta “parole buone”, brevi racconti organizzati come un vocabolario esistenziale. Da “Abbraccio” a “Vela”, i testi – nati nell’arco di sei anni – attingono all’esperienza quotidiana delle relazioni, della cura, della fragilità e della meraviglia. Ogni lemma è una soglia narrativa che invita a sostare, a riconoscere il senso nascosto nei gesti ordinari e a ritrovare nel linguaggio uno spazio di umanizzazione. Le sette sezioni tematiche – incontro, profondità, rinascita, prendersi a cuore, divenire, vivere insieme, stupore – compongono un itinerario poetico e civile, in cui le parole aiutano a rileggere la fragilità e la possibilità di trasformazione. Accompagnato da immagini pensate come pause di bellezza e di respiro, il libro si offre come un alfabeto da consultare nei momenti di dubbio e di ripartenza: una riserva di senso a cui tornare. Prefazione di Matteo Ferrari; Postfazione di Sergio Massironi.
Editore: Castelvecchi